Detto tra noi
martedì, 16 ottobre 2018, 16:26
di fabrizio vincenti
L'attesa, quella del condannato, non è mai piacevole. E la Lucchese, quanto a condanna degli organi federali per la vicenda delle scadenze non rispettate in sede di iscrizione estiva, è praticamente certa di subire una penalizzazione. Il quantum e il quando, però, non sono ancora chiari. Un ulteriore motivo di incertezza in un campionato che pare di guerra, tante e tali sono le partite rinviate. A memoria, mai era successo qualcosa di simile. Vedremo se Gabriele Gravina a capo della Federazione riuscirà a dare un cambio di passo dopo che la gestione commissariale ha lasciato ulteriori problemi e dubbi sulla capacità del sistema di autoriformarsi.
La Lucchese, in questo clima di incertezza, sembra stia iniziando a battere in testa il motore: per la terza volta in quattro gare si è fatta riprendere e i rimpianti per alcuni punti persi sono evidenti. A questo si aggiunge l'incertezza per una classifica che è palesemente tarocca: a oggi non è dato sapere quanti sono i punti dei rossoneri. Un dettaglio, anche psicologico, tutt'altro che secondario. Ecco perché c'è da augurarsi che la sentenza, il primo grado, arrivi quanto prima. E' inaccettabile che per giungere alle conclusioni di una vicenda di ormai quattro mesi fa non si siano ancora espressi gli organi giudicanti di primo grado. Appena sarà comminata la penalizzazione, almeno, i rossoneri avranno davanti a loro una montagna, ma perlomeno potranno sapere quanto è alta. E trovare dalla scalata nuove energie e forse quella cattiveria che in alcune circostanze è sembrata mancare. Servono guerrieri, inutile sottolinearlo. Anche perché sullo sfondo c'è pure la vicenda, nebulosa come di consueto, della doppia (?) fideiussione.
Moriconi ha assicurato a suo tempo che non c'erano problemi. Che la fideiussione è stata sostituita entro il 28 settembre, termine ultimo per cambiare la garanzia di Finword, che la Figc in modo molto discutibile ha ritenuto non più valida. Un equivoco alimentato da un noto quotidiano sportivo nazionale. I fatti dicono invece che la Lucchese non ha sostituito la fideiussione sino almeno ai primi giorni di ottobre. D'accordo che poi è stata presentata a valere dal 28 settembre, peraltro con un intermediario diverso a quello annunciato con tanto di esibizione di fogli, da Moriconi, ma è da capire cosa ne penseranno gli organi federali. E se il termine era perentorio e non derogabile. Infliggere altri otto punti sarebbe una palese ingiustizia. A quel punto quale sarebbe la differenza tra chi l'ha presentata, sia pure in ritardo, e chi non l'ha fatto? Senza nulla togliere alle responsabilità dell'imprenditore dalla ieratica barba che ha atteso l'ultimo secondo e oltre per assolvere a un obblligo noto da fine agosto.
sabato, 2 maggio 2026, 09:21
C'è un'immagine che conserviamo con emozione della serata di Agliana dove la Lucchese ha centrato la vittoria in Supercoppa di Eccellenza, un trofeo, si dirà, dal sapore platonico. Eppure, ci pare, che a nessuno piaccia perdere, e comunque resta una coppa che arricchisce la bacheca del club.
martedì, 14 aprile 2026, 11:01
E festa sia. Composta. Con una esultanza adeguata alla categoria. Ma che festa sia. La Lucchese conquista con pieno merito e contro quasi tutti i pronostici la promozione in Serie D. Ancora abbiamo nella mente le previsioni dei sedicenti esperti che collocavano la squadra rossonera nemmeno nel ruolo di outsider.
sabato, 4 aprile 2026, 17:26
Se ne è andato come forse era nel suo stile, sottovoce. Al punto tale che solo ora apprendiamo della morte avvenuta a fine marzo di Graziano Puccioni, il titolare per tanti anni di una attività storica, "Il vecchio funaio" di piazza Anfiteatro, ma anche per lungo tempo accompagnatore delle giovanili rossonere.
martedì, 24 marzo 2026, 07:55
Il campionato è ormai al suo epilogo, ci sarà modo di analizzarne l'andamento a bocce ferme, quando la matematica decreterà il suo verdetto, ed ormai sembra davvero questione di poco, di pochissimo. Ma sin da ora crediamo ci sia invece di parlare del futuro rossonero.