Detto tra noi

Hanno vinto tutti

sabato, 2 maggio 2026, 09:21

di fabrizio vincenti

C'è un'immagine che conserviamo con emozione della serata di Agliana dove la Lucchese ha centrato la vittoria in Supercoppa di Eccellenza, un trofeo, si dirà, dal sapore platonico. Eppure, ci pare, che a nessuno piaccia perdere, e comunque resta una coppa che arricchisce la bacheca del club. L'immagine a cui accennavamo è quella in cui capitan Santeramo si presenta a sollevare la coppa con una sciarpa che è carica di significati, quella dedicata a Picone, uno dei tanti indimenticabili tifosi rossoneri che dalla squadra hanno ricevuto più dolori che gioie e che pure hanno continuato a seguire sino a che sono rimasti tra noi.

Con quella sciarpa Santeramo ha avvolto con estrema cura la coppa, ha quasi fatto in modo che l'abbracciasse, che un contatto tra quel trofeo e quel tessuto carico di significati prendesse vita. E' stato emozionante. Molto emozionante. E ci ha ricordato ancora una volta quanto sia importante la cura della memoria, l'identità che ci portiamo dietro, il carico che la storia ci affida e che dobbiamo trasmettere: nel calcio come nella vita. In quel momento, abbiamo davvero pensato che Picone, con il suo inconfondibile sorriso fosse lì. E con lui tutti quanti ci sono, ma non si vedono. Per ultimo Giulio, che prima che essere un bravo giornalista era un accanito tifoso rossonero.

Quella immagine di Santeramo con la sciarpa sintetizza un'annata, sintetizza uno stato d'animo che si è instaurato subito tra i tifosi – reduci dall'ennesimo frustrante e vergognoso rovescio societario – , e la squadra, lo staff, la società.  Più di uno dei protagonisti ha ricordato in questi giorni come sia stata importante la comune volontà che tutte le componenti hanno mostrato in questi mesi. Senza di essa, forse, nonostante il calibro dei giocatori,  non è detto sarebbero arrivati i risultati. La strada giusta è questa: ora ci sarà da attendere i prossimi passi della società, passi sul fronte dell'allestimento della squadra e dello staff, ma anche dei progetti per lo stadio e il centro sportivo. Il tempo vola, ma non ci pare che Brunori lo voglia far passare inutilmente. Quello che importante ribadire, prima di girare pagina per guardare alla prossima stagione, è che hanno vinto tutti. Ha vinto la società. Il tecnico e i suoi collaboratori. I giocatori. I tifosi. La città. E se ci si gira a solo un anno fa non era per niente scontato. Proprio per niente. 



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