Detto tra noi


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Futuro societario: vietato sbagliare

venerdì, 24 giugno 2022, 15:01

di fabrizio vincenti

La pratica relativa all'iscrizione al prossimo campionato della Lucchese è stata conclusa, persino con leggero anticipo rispetto alle scadenze federali. Nonostante in tanti discorsi che abbiamo sentito fare, per parte nostra non abbiamo dubitato nemmeno per un attimo che potessero esserci problemi di questo genere. L'attuale compagine societaria, lo ricordiamo per chi soffrisse di amnesie, non è carica di denaro, tutt'altro, ma ha garantito la ripartenza del calcio a Lucca dopo l'ennesimo fallimento e l'ennesima figura da spettatori passivi e persino distratti che l'amministrazione Tambellini regalò nella calda estate del 2019, quando concepì un bando talmente complicato da andare deserto. di più: gli attuali soci hanno, dopo una penosissima figura nel primo anno del ritrovato professionismo, scucito, andiamo a memoria, circa 300mila euro a fondo perduto e una doppia fideiussione. Ecco perché ci pareva nemmeno da prendere in considerazione l'ipotesi che soci vanificassero tutto il lavoro. E lo diciamo, peraltro, senza dare nulla per scontato, perché nella vita nulla è scontato, tantomeno quando si parla dei soldi altrui. Detto questo, e riconoscendo il merito all'attuale compagine societaria di aver dato stabilità amministrativa alla Lucchese, è inevitabile farci domande sul futuro. Un futuro che ci pare chiaro passerà dall'inserimento di nuovi soggetti, destinati a affiancare o più probabilmente a sostituire, gli attuali proprietari. Le voci in questi mesi si sono rincorse, come avranno certamente notato i nostri lettori, Gazzetta Lucchese ha volutamente affrontato con molta cautela l'argomento, perché siamo abituati a fare i nomi e i cognomi. Non avendoli, non potendo verificare la loro solidità, come altre volte abbiamo fatto, non ci siamo avventurati su questo terreno. Si parla con insistenza di due ipotesi ancora sul tavolo, una delle quali ha, con modalità sconcertanti, contattato i tifosi, ribadendo che l'interesse per lo stadio e le strutture è relativo e che...


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Cara società, sul marchio evita di sommare a un errore un orrore

giovedì, 26 maggio 2022, 14:42

di fabrizio vincenti

Siamo rimasti francamente stupiti, e in parte sconcertati, dalla notizia della richiesta da parte della società rossonera di acquisire lo storico logo della Lucchese che da circa 10 anni è nelle mani sicure di Lucca United, la cooperativa dei tifosi che lo rilevò in occasione del secondo fallimento pagandolo circa 17mila euro e evitando così che, nel caso di ulteriori disavventure, finisse nuovamente nella burrasca di un fallimento e nella disponibilità di un curatore fallimentare che ha come unico e legittimo scopo quello di monetizzare tutto quello che resta dopo il crac finanziario di una azienda. L'ipotesi di riportarlo nel patrimonio societario, alla luce dei tre fallimenti in pochi anni, ci è parsa un autogol di proporzioni rilevanti. Basti pensare che nell'ultimo fallimento solo grazie alla custodia di Lucca United fu impedito di dover andare ancora una volta a riprendere logo e marchio in via Galli Tassi, dove ha sede il Tribunale di Lucca. La richiesta, ci è parsa dunque poco delicata, considerando quello che hanno passato i tifosi rossoneri, a maggior ragione perché avanzata da persone, quali quelle all'attuale guida della società, che sanno benissimo la delicatezza dell'argomento vivendo da queste parti e avendo più volte manifestato e fatto rilevare la sensibilità in altre circostanze mancata. La richiesta, peraltro, fa il paio con quelle formulate in passato da due gestioni societarie, una non sfociata in un fallimento solo per un soffio, l'altra che del fallimento è stata l'anticamera. Già questo basterebbe per bollarla come inopportuna. Ma c'è di più...


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Il futuro è adesso

domenica, 1 maggio 2022, 20:20

di fabrizio vincenti

E' finita. La stagione 2021-2022 va in archivio dopo la sconfitta nella prima gara play off di Gubbio. E' finita come è cominciata, ovvero con la sensazione e qualcosa di più che la Lucchese sia in grado di divertire, di praticare un bel gioco e che magari difetti nella fase conclusiva dove i gol sono arrivati con il contagocce e anche in Umbria, a conti fatti, hanno finito per decidere l'eliminazione dei rossoneri. Che hanno comunque dato vita a una gara straordinaria dal punto di vista dell'abnegazione, dell'impegno, dell'organizzazione di gioco. Il Gubbio, altra formazione che gioca a pallone sul serio, per tutto il primo tempo non è riuscita praticamente a mettere il naso fuori dalla propria area di rigore se si eccettua una occasione sul finire di tempo. Il pressing dei rossoneri, la loro voglia di mordere sono stati davvero una delle immagini che ricorderemo di questa ennesima gara (nella storia degli ultimi venti anni) che è finita come i tifosi non volevano finisse. Per capire cosa siano stati questi ultimi venti anni, basti dire che il Gubbio è andato ai play off cinque volte, la Lucchese quattro. Venti anni di frustrazioni. Di illusioni. E di fallimenti. Ma le amarezze del passato non tolgono nulla al bel campionato dei rossoneri che con Pagliuca in panchina hanno mostrato di poter giocarsela con tutti. In pochi, onestamente, potevano sperare di riuscire a salvarsi con largo anticipo e di arrivare poi agli spareggi per la B, per quanto accarezzati per soli 90 minuti. Non possiamo dimenticare che...


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Play off, arriviamo!

venerdì, 15 aprile 2022, 07:21

di fabrizio vincenti

Cinque anni, sono passati cinque anni dall'ultima partecipazione della Lucchese a una gara play off. All'epoca sulla panchina rossonera c'era Giovanni Lopez: Arezzo, Albinoleffe, Parma, cinque scontri che riaccesero le speranza di poter sognare nei tifosi rossoneri che, soprattutto contro i ducali, riempirono il Porta Elisa come da tempo non succedeva. Nel frattempo, c'è stato di tutto, sia guardando alla Lucchese, con l'ennesimo vergognoso fallimento e la rinascita con promozione e retrocessione immediata con ripescaggio, sia per l'Italia e il mondo. Inutile aggiungere altro per spiegare: le ferite, le privazioni i dolori stanno continuando a infliggerceli. Dopo cinque anni, ecco un nuovo squarcio nei play off, uno squarcio di bellezza, perché la squadra di Pagliuca, in mezzo a alcuni limiti, è bella. Bella da vedersi, ma anche capace di centrare un risultato straordinario pensando a come è nata la stagione, tra un ripescaggio e la costruzione, in tutta fretta, della rosa. E' stato sbagliato poco, ecco la realtà. E va riconosciuto senza mezzi termini. Così come va riconosciuta la voglia di fare sempre meglio, di non accontentarsi una volta raggiunta una salvezza che di fatto era in cassaforte ormai da settimane. Lucca è una città strana, dove una delle poche religioni che hanno presa sicura sui suoi abitanti è quella del Sospetto. E in tanti hanno pensato che la Lucchese si sarebbe rilassata, una volta raggiunta la salvezza, e che i segnali, già a Carrara erano evidenti. A maggior ragione pensando che in queste gare finali sarebbero state incontrate squadre a caccia di punti vitali e per di più toscane. Pagliuca e i suoi ragazzi hanno spazzato via ogni...


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Obiettivo raggiunto, e non era scontato

domenica, 10 aprile 2022, 09:31

di fabrizio vincenti

Non c'è niente di scontato nella vita e nel calcio, la scorsa stagione lo ha ricordato ancora una volta dolorosamente ai tifosi rossoneri che tutto si aspettavano meno che un campionato disastroso, imbarazzante, a tratti umiliante come quello che ha sancito la retrocessione sul campo, poi evitata con il ripescaggio. Ecco perché la salvezza matematica raggiunta nel turno di campionato che ha vinto i rossoneri sconfitti a Carrara, non può passare come ovvia. Mettersi alle spalle un disastro come quello dello scorso anno, trovando energie (non solo economiche) per ripartire va riconosciuto come un merito a tutti coloro che sono in società. A partire da Daniele Deoma: il diesse uscito letteralmente a pezzi dallo scorso torneo, riscattarsi non era semplice e soprattutto non era semplice sbagliare meno possibile gli acquisti. A conti fatti, Deoma ha portato buoni giocatori a Lucca, alcuni dei quali (purtroppo) saranno al centro del mercato senza peraltro avere un contatto pluriennale con la Lucchese. Segno che le scelte sono state comunque oculate, le scommesse riuscite, oltretutto con una squadra che è tra le più giovani del torneo. Merito a Deoma, come agli altri dirigenti rossoneri che, punti nel vivo, dopo la debacle, hanno saputo trovare la forza di rispondere con i fatti e 'hanno messo l'anima per fare bene.  Merito anche al tecnico Guido Pagliuca (e al suo staff) che, sia pure con i suoi eccessi sanguigni ha comunque portato il bel gioco come da anni non si vedeva a Lucca (verrebbe da dire dall'ultima stagione in cui vinse il campionato a Correggio) e...


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Lucchese, quale futuro?

giovedì, 24 marzo 2022, 14:49

di fabrizio vincenti

La salvezza, fatti i dovuti scongiuri del caso, inevitabili quando si parla di calcio, sembra davvero a un passo. Forse nemmeno a quello, a pensarci bene, perché per una serie di scontri diretti che coinvolgeranno le ultime in classifica in questa fase finale di stagione, i punti che la Lucchese ha raggranellato (con pieno merito, anzi persino pochi rispetto a quanto ha saputo mostrare) potrebbero essere sufficienti a garantire la permanenza in categoria. Che, bene sottolinearlo ogni volta, era l'obiettivo degli obiettivi, il passaggio fondamentale per garantire un futuro al club e al calcio a Lucca. Chiaro che l'appetito viene mangiando e i rossoneri, con un paio di vittorie da qui a fine stagione regolare (a proposito: ma cosa è passato in testa ai dirigenti della Lega Pro nel voler chiudere la prima parte del torneo entro aprile obbligando le squadre a un vero e proprio tour de force?); con un paio di vittorie, dicevamo, i play off potrebbero essere centrati, forse nemmeno dall'ultimo posto a disposizione. Per i rossoneri, un motivo in più per provarci e regalare, prima di tutto a se stessi, e poi a tutto l'ambiente il sapore dei play off, ormai sbiadito da tempo. Ma a parte le questioni di campo, a tenere viva l'attenzione, e l'apprensione, della piazza è il futuro societario- Lo abbiamo detto e scritto più volte: gli attuali soci, con le modeste risorse a loro disposizione, stanno facendo il massimo. Per sognare più in grande, servirebbero forze nuove. E portafogli più capienti. Su questo fronte, però, anche ascoltando le parole rilasciate nei giorni scorsi da alcuni dirigenti, non paiono esserci novità di rilievo. Qualche contatto, sicuramente qualche impresentabile che si è...


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Sbatti il "mostro" in prima pagina

giovedì, 17 marzo 2022, 08:58

di fabrizio vincenti

Abbiamo volutamente atteso qualche giorno prima di commentare i fatti intercorsi al termine della gara casalinga contro la Reggiana, a cui abbiamo, come da consuetudine, riservato uno spazio contenuto per garantire l'informazione base. Facciamo cronaca sportiva e non nera e non siamo abituati a ospitare "veline" provenienti da chicchessia. Abbiamo atteso qualche giorno, perché, con un pizzico di cinismo, volevamo vedere sino a che punto si sarebbe spinto l'onda moralista che puntualmente viene scatenata ogniqualvolta i tifosi rossoneri finiscono coinvolti in qualche episodio di violenza e talvolta nemmeno quello (come nel caso dei fatti di Livorno o con la bufala montata in occasione di una ricorrenza). Le conferme sono giunte in maniera quasi banale:  è partita la solita chiamata alle armi, con titoli tenuti in evidenza per giorni sani, con nomi sbattuti in prima pagina, come altre volte non accade limitandosi alle iniziali dei coinvolti in fatti di cronaca. Le cronache, tanto per dire, sono piene di spacciatori arrestati dalle nostre parti a cui è stato concessa la possibilità di non essere messi alla pubblica gogna. Anche nelle scorse settimane:  guardare per credere come abbondano le iniziali e a volte nemmeno quelle. Ma quando ci sono di mezzo tifosi della Lucchese e magari, perché no, la possibilità di dare vita a una nuova puntata della "trama nera" della tifoseria rossonera, non c'è scampo. Le mani tremano dell'emozione, lo sdegno per questi bruti è assoluto, la condanna è totale, definitiva. La scomunica è già scritta, il rogo già acceso. Le forze sane si attivano ovviamente per circoscrivere l’infezione.  Eppure, leggendo un minimo tra le righe di quanto accaduto, persino a un marziano appena sbarcato in questa...


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Sognare aiuta

venerdì, 11 marzo 2022, 23:39

di fabrizio vincenti

Sì, d'accordo, nel calcio – come nella vita – mai dire mai, ma è chiaro che con la doppia vittoria colta dai rossoneri prima a Viterbo e poi in casa con la Reggiana, davanti a un pubblico che davvero meriterebbe altre soddisfazioni per la tenacia, quasi folle, con cui continua a seguire la Lucchese, la salvezza è davvero a un passo. Era, e rimane, l'obiettivo stagionale della squadra di Pagliuca: bene ripeterlo. Ma, a questo punto, inutile non sognare un po'. A Lucca, peraltro, la dimensione onirica è merce rara, e non solo se si pensa al calcio. La città presa nel suo pessimismo scettico, quasi sempre rassegnata al peggio, difficilmente alza la testa, ancora più difficilmente sogna e sorride. E allora, una volta tanto, in questi tempi così difficili per tutti, dove in tanti, troppi, da anni, fanno di tutto per non farci sorridere, ecco un bagliore. Un bagliore rossonero. Che peraltro si va a unire a quello biancorosso delle Mura, quasi a dire alla città: datevi allo sport, finalmente. Non sappiamo cosa farà e dove potrà arrivare questa banda di ragazzi (la Lucchese per chi non lo notasse continua a schierare ragazzi ogni gara e se si guarda la lista di chi aveva in panchina la Reggiana anche come esperienza maturata in categoria, c'è da rabbrividire), ma una cosa è certa: la formazione guidata da Pagliuca ha riportato entusiasmo. Bastava sentire i clacson fuori dallo stadio, a fine gara, per capirlo: da quanto tempo non succedeva? Anni. E già questa è una vittoria.  Se poi aggiungiamo che il gruppo dei rossoneri pare non aver perso certo la voglia, la fame di far bene, potrebbe attenderci un finale di stagione inaspettato quanto...



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