Detto tra noi
sabato, 11 maggio 2013, 18:28
di fabrizio vincenti
Benvenuti ai nuovi soci. A Bacci e Forzieri, che sicuramente faranno parte della nuova compagine societaria, ma anche e prima di tutto alla famiglia Maestrelli. Al di là del loro ingresso materiale, vera regista dell'operazione insieme a Bruno Russo. Un martello come lo ha definito scherzosamente Andrea Bacci, che ha completato l'opera abbozzata due estati fa. Benvenuti a bordo. A loro, come sempre abbiamo fatto, riserveremo correttezza e rispetto delle posizioni, ma, naturalmente, tenendoci le mani libere. Al di là dei cognomi che fanno sognare, dovranno lavorare per conquistare questa piazza restia a prima vista a innamorarsi ma fedele nel tempo se capisce di avere davanti le persone giuste al posto giusto. Un grande in bocca al lupo, sincero.
Il passaggio del pacchetto di maggioranza è un evento di notevole importanza: la Lucchese, così come l'abbiamo vista sinora, è destinata a cambiare. Inevitabilmente. E al di là delle intenzioni di continuare nel solco di quanto fatto sinora. La società torna a essere più simile a un sodalizio strutturato, forse meno spontaneo di quanto è stato sin qui, più in linea con le intenzioni di tornare nel calcio che conta. Probabilmente meno romantico. Ma prima di salpare per questo nuovo, stimolante viaggio, permetteteci due passaggi: un ringraziamento e una riflessione.
Il ringraziamento, sincero ed affettuoso va a tutti i soci rossoneri che si sono messi sulle spalle questo fardello pesante e malmesso che era la Lucchese del post Valentini e Giuliani. Gente giovane, che, ripetiamo, non aveva un interesse tangibile nel perdere tempo e soldi per continuare una storia nata nel 1905. Questi ragazzi, molti in verità di mezza età, hanno fatto un piccolo miracolo. Anzi due. Prima di tutto hanno rimesso in pista una società, ridato fiato e speranza ai tifosi, creato i presupposti per l'arrivo di altri dotati di maggiori mezzi finanziari. C'è da augurarsi che questi dirigenti restino dentro la società più a lungo possibile: c'è ancora bisogno di loro. Il secondo miracolo è stato far ripartire il calcio attraverso denaro e sudore tutto lucchese. Una rarità. Quasi un'eccezione se si guardano agli ultimi 40 anni di calcio rossonero.
La riflessione è proprio questa: in un giorno di gioia, consentiteci un pizzico di amarezza: la città, ancora una volta non ha risposto. Quella che conta, intendiamo, quella a cui tirare fuori 100mila euro, ci perdoni chi combatte per mettere insieme il pranzo con la cena, fa la fatica di chi va a prendere un caffé al bar. Gli incontri, le riunioni a villa Bottini con l'imprenditoria, gli interessamenti più o meno fittizi dei politici di turno non hanno sortito nulla. La Lucchese, ancora una volta, per sperare di volare, deve contare su persone appassionate e interessate che vengono da fuori. Pistoia, Genova, Firenze: ecco le tre proposte sul terreno. Lucca abdica ancora una volta. Ha altro da fare. E come in passato il destino rossonero è rimbalzato tra la riviera ligure e l'entroterra toscano. Proprio come secoli fa, quando il pendolo delle relazioni della Repubblica faceva la spola tra Genova e Firenze. Mentre gli imprenditori lucchesi avevano, anche allora, da pensare a cumulare i patrimoni.
sabato, 2 maggio 2026, 09:21
C'è un'immagine che conserviamo con emozione della serata di Agliana dove la Lucchese ha centrato la vittoria in Supercoppa di Eccellenza, un trofeo, si dirà, dal sapore platonico. Eppure, ci pare, che a nessuno piaccia perdere, e comunque resta una coppa che arricchisce la bacheca del club.
martedì, 14 aprile 2026, 11:01
E festa sia. Composta. Con una esultanza adeguata alla categoria. Ma che festa sia. La Lucchese conquista con pieno merito e contro quasi tutti i pronostici la promozione in Serie D. Ancora abbiamo nella mente le previsioni dei sedicenti esperti che collocavano la squadra rossonera nemmeno nel ruolo di outsider.
sabato, 4 aprile 2026, 17:26
Se ne è andato come forse era nel suo stile, sottovoce. Al punto tale che solo ora apprendiamo della morte avvenuta a fine marzo di Graziano Puccioni, il titolare per tanti anni di una attività storica, "Il vecchio funaio" di piazza Anfiteatro, ma anche per lungo tempo accompagnatore delle giovanili rossonere.
martedì, 24 marzo 2026, 07:55
Il campionato è ormai al suo epilogo, ci sarà modo di analizzarne l'andamento a bocce ferme, quando la matematica decreterà il suo verdetto, ed ormai sembra davvero questione di poco, di pochissimo. Ma sin da ora crediamo ci sia invece di parlare del futuro rossonero.