Detto tra noi
lunedì, 3 settembre 2012, 09:41
di aldo grandi
Sfido chiunque, ieri, a due minuti dalla fine e dopo tre di recupero, ad aver creduto nella vittoria. A parte, ovviamente, il solito Moreno Micheloni che deve sempre far vedere di saperne una più del diavolo forse, perché, sta in panchina per tutta la gara. No, a partire da chi scrive, nessuno ci sperava più. Il rigore, francamente, poteva anche essere non concesso, ma c'è da dire che l'intervento di Nardi da dietro a fine primo tempo avrebbe, forse, meritato il rosso per cui, come si suol dire, una mano lava l'altra e tutte e due lavano il viso. Fortuna ha voluto che il figlioccio in senso positivo ovviamente, di Bruno Russo, rocciAliboni, abbia sparato un missile sul quale Della Corte niente ha potuto. Sembrava, onestamente, di essere tornati da dove eravamo partiti: ossia dall'anno passato, quando i rossoneri, a fine primo tempo, sotto di uno o due gol, riuscivano in ogni modo a raddrizzare la gara innestando il turbo. Questa volta, a Pavullo nel Frignano, nell'Emilia rossa di Maranello, il turbo ha tardato un po' a innestarsi, ma, alla fin dei conti, il risultato è stato lo stesso. Era importante partire con il piede giusto per tanti motivi e la classifica non era certo il primo.
Innanzitutto era una questione di morale. Con cinque giocatori attardati da infortuni e squalifiche, con un tecnico investito del ruolo dieci giorni fa, qualche sbandamento era prevedibile. Poi era fondamentale per il morale della dirigenza, ancora una volta unita come sempre in tribuna, ma, in particolare, per il moralòe e la fiducia di Bruno Russo al quale sono in molti quelli pronti a non perdonare determinate scelte, cosiddette, autoritarie. Al contrario, ha avuto ragione lui e la squadra ha conseguito il massimo risultato con uno sforzo ancora, a nostro avviso, al di sotto delle proprie potenzialità. Ha segnato, inoltre, il pupillo del dg, quell'Aliboni che, se è intelligente oltre che coriaceo, potrà arrivare lontano. Quando Russo ha commentato il gol del 2 a 1, gli brillavano gli occhi. Anche lui, sul pari, deve aver avuto qualche momento di smarrimento se non altro per la doppia, clamorosa occasione che il ragazzino Giordano ha avuto sui piedi e si è, altrettanto clamorosamente, mangiato. Non si possono sbagliare questi gol!!!
Era importante vincere anche per il morale della squadra che ha corso, si è impegnata a fondo e con una buona tenuta fisica, ma ha avuto, a essere sinceri, qualche pausa di riflessione che ha mostrato una certa scollatura tra difesa e attacco, con un centrocampo che deve essere in grado di tenere più uniti i due reparti. Qualcuno ha detto che il Formigine è squadra scarsa. Effettivamente, non ha fatto un solo tiro in porta o poco più, ma ha dimostrato che sulle ali dell'entusiasmo si può creare pericolo a tutti. Non male quel Greco che segnerà parecchie reti in questo torneo. Tornando ai rossoneri, è andato bene Gatto, con qualche perla affiancata da alcuni errori, ma la sostanza c'è, eccome. Bene anche Chianese che è, spesso, rientrato a dare man forte. Deve migliorare Nardi, apparso un po' fuori fase in certe occasioni e non può permettersi di sperare sempre in un arbitro disposto a sorvolare su simili interventi. Lui può fare la differenza. Pecchioli ha mostrato buoni spunti, mentre Redomi ha faticato un po' più del solito a prendere in mano la squadra. Dietro Angeli e Aliboni su tutti, ma non male anche Carli. Casapieri si è confermato una sicurezza mentre Cipriani, al di là del fallo di mano, ha saputo tenere il campo. La covata di Russo è di quelle che potrebbero riservare delle belle sorprese, anche se adesso è presto per dirlo e non avrebbe senso montarsi la testa. Meglio di così, comunque, non poteva cominciare e adesso speriamo che i tifosi, encomioabili anche ieri, sottoscrivino gli abbonamenti necessari, come ha auspicato Giannecchini, per raggiungere quota 500!!!
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