Porta Elisa News
sabato, 1 giugno 2024, 08:47
di alessandro lazzarini
Chi sta effettivamente portando avanti le trattative in nome e per conto della Lucchese? Sui vari siti di informazione che si occupano di Serie C leggiamo di varie indiscrezioni che sovente riguardano anche i progetti del sodalizio rossonero, e non ci riferiamo ai vari nomi spesso inventati dall'opinione pubblica locale sulla base di conterraneità di un tal giocatore con la dirigenza della Pantera, ma a veri e propri interessamenti a giocatori minori, promesse della serie D come il fantasista della Varesina Marcelo Orellana Cruz. Giocatori, insomma, che non sono nomi altisonanti di categoria cui tutte le squadre di C possono ambire, ma emergenti che possono esser ritenuti interessanti solo in seguito a una attività di scouting e conoscenza del mercato giocatori, insomma del tipico lavoro prodotto da una figura che ricopra a tempo pieno il ruolo di direttore sportivo.
Certo, il chiacchiericcio con gli amici che i dirigenti rossoneri utilizzano per far conoscere ai tifosi i dettagli della loro attività ci ha permesso di sapere che il presidente Bulgarella intende esser coinvolto molto di più sul mercato, magari coadiuvato dal tecnico Gorgone impiegato quindi nel senso moderno di manager-mister all'inglese, tuttavia ci sembrerebbe strano che un imprenditore di successo come Bulgarella si mettesse ad occuparsi dell'ordinaria amministrazione, quale è in questo ambito la trattative per giocatori sconosciuti e comprimari. In altre parole, possiamo comprendere ed anzi auspichiamo che Bulgarella entri in scena in prima persona quando c'è da acquistare un giocatore importante, ma ci pare curioso che si metta a fare scouting in prima persona. Stesso discorso per l'ad Lo Faso, anche lui non certo impegnato a tempo pieno con la Lucchese e che inoltre, per quanto certamente qualificato nella gestione della società, non ci risulta essere un ds nel senso proprio di un soggetto che a tempo pieno si occupa di conoscere il mondo del calcio e compie scelte strategiche che riguardano l'ambito competitivo e sportivo di una squadra. Insomma, con questa configurazione societaria potrebbe passare l’idea che il mercato della Lucchese sia frutto di suggerimenti di ds e procuratori terzi il cui interesse prioritario potrebbe non essere propriamente lo sviluppo sportivo della Lucchese.
Il punto non è che pensiamo che questa configurazione societaria, al di là delle apparenze, non possa produrre una squadra competitiva. Il punto è che, intanto, ci pare un atteggiamento dilettantistico e poco consono a un club che vuole sembrare serio il comunicare a suon di spifferi con l'amico-megafono; in secondo luogo, il calcio è sogno e il sogno quando non si gioca si alimenta di indiscrezioni e speranze che arricchiscono l'attesa degli appassionati in vista di un nuovo torneo che tutti hanno il diritto di immaginare stupefacente. Ecco, senza che l'ambiente sportivo conosca l'organigramma societario ufficiale, senza una struttura trasparente da cui si evinca l'operatività della società in ambito sportivo, tutte le indiscrezioni che riguardano la Lucchese non possono esser davvero prese sul serio, almeno fino alla firma dei contratti e alla verifica sul campo.
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