Detto tra noi
lunedì, 8 febbraio 2016, 15:51
di fabrizio vincenti
Il campionato è mediocre, la Lucchese, purtroppo, di più. Ecco la verità che emerge chiaramente da questa raffica di ceffoni che la squadra di mister Lopez ha inanellato nel primo mese e spiccioli del 2016. Ci eravamo lasciati sospendendo ogni giudizio sul campionato dei rossoneri a dopo le prime sei gare del nuovo anno. Non è servito. Ne son bastate cinque, anzi, in verità, quattro. Visto che dopo la sconfitta casalinga contro la Maceratese, soltanto qualcosa di imprevedibile, come sei punti tra Siena e Prato, potevano rilanciare le ambizioni in chiave play off.
Ed è un vero peccato scriverlo, perché dopo aver visto un girone e passa di campionato non ci pare di aver visto squadre di marziani e nemmeno formazioni che hanno messo all'angolo i rossoneri. Anzi, anche a Siena l'unica che ha provato, per poco, troppo poco, a giocare è stata la Lucchese. Persino la Spal, squadra decisamente solida, non è sembrata di un'altra categoria. Per non parlare della Maceratese che due settimane fa ha corso tanto e lucrato sugli errori dei rossoneri.
Ecco un punto decisamente critico: i rossoneri sono nella posizione che sono per demeriti propri, più che per meriti degli avversari. Errori individuali al limite del disastroso, basta pensare a quanto visto a Siena, e una certa leggerezza unita all'incapacità di tenere alta cattiveria e concentrazione stanno facendo buttare a mare quanto di buono fatto dall'arrivo di Lopez in poi. La rosa, a nostro avviso, manca di qualcosa (in avanti in primis, dove servirebbero soldi, e tanti, non parole, per migliorare) ma non è certo da buttare. Anzi. Ma ha fallito l'occasione, gustosa, di fare il salto di qualità che avrebbe dato un altro senso al campionato e rivitalizzato la tifoseria.
Le stesse partenze di gara, in questo inizio di 2016, sono state troppo spesso a handicap. Segno che qualcosa non funziona. E che la squadra si è un po' smarrita. C'è chi dice che il cambio di modulo stia producendo più problemi che vantaggi, ma Lopez risponde che la formazione senza il centravanti di ruolo era stata ormai inquadrata dagli avversari e che comunque si trattava di una situazione di emergenza. La stessa emergenza che ha spinto il tecnico a schierare la difesa a tre sabato scorso, ripescando giocatori, come Marchesi, un po' ai margini. Azzardo eccessivo? Non siamo in grado di rispondere, visto che la partita è stata condizionata da tre gravi errori, due di Di Masi e uno di Espeche, sul rigore poi sbagliato. Certo che ci viene da pensare che senza le papere viste in campo, la Lucchese, anche con quel modulo nuovo, avrebbe potuto portare via un punto. Senza rubare nulla. Anzi.
Il latte ormai è versato. Il campionato, purtroppo, rischia di essere solo un percorso con qualche trappola, ovvero con pericolosi risucchiamenti verso il basso, dato che delle penalizzazioni, tra ricorsi e controricorsi, sarà bene non fidarsi. Ma certo l'arrivo di alcuni nuovi giocatori, anche di livello, basta pensare a Botta, unito alle prestazioni esibite negli ultimi due mesi del 2015 lasciava presagire ben altro. Almeno che rimanesse in piedi la speranza e lo stimolo per riempire un Porta Elisa sempre più vuoto. Invece, tanto per cambiare, siamo al galleggiamento. Voto dieci alla pazienza dei tifosi che terranno duro. E ingoieranno l'ennesima amarezza.
sabato, 2 maggio 2026, 09:21
C'è un'immagine che conserviamo con emozione della serata di Agliana dove la Lucchese ha centrato la vittoria in Supercoppa di Eccellenza, un trofeo, si dirà, dal sapore platonico. Eppure, ci pare, che a nessuno piaccia perdere, e comunque resta una coppa che arricchisce la bacheca del club.
martedì, 14 aprile 2026, 11:01
E festa sia. Composta. Con una esultanza adeguata alla categoria. Ma che festa sia. La Lucchese conquista con pieno merito e contro quasi tutti i pronostici la promozione in Serie D. Ancora abbiamo nella mente le previsioni dei sedicenti esperti che collocavano la squadra rossonera nemmeno nel ruolo di outsider.
sabato, 4 aprile 2026, 17:26
Se ne è andato come forse era nel suo stile, sottovoce. Al punto tale che solo ora apprendiamo della morte avvenuta a fine marzo di Graziano Puccioni, il titolare per tanti anni di una attività storica, "Il vecchio funaio" di piazza Anfiteatro, ma anche per lungo tempo accompagnatore delle giovanili rossonere.
martedì, 24 marzo 2026, 07:55
Il campionato è ormai al suo epilogo, ci sarà modo di analizzarne l'andamento a bocce ferme, quando la matematica decreterà il suo verdetto, ed ormai sembra davvero questione di poco, di pochissimo. Ma sin da ora crediamo ci sia invece di parlare del futuro rossonero.