Detto tra noi
lunedì, 11 agosto 2014, 18:56
di fabrizio vincenti
Nelle ultime settimane non abbiamo risparmiato critiche alla società rossonera per i tempi letteralmente gettati al vento e per altre scelte che non condividiamo. Non ne risparmieremo anche in avanti, sempre, però, credeteci, con spirito costruttivo, su altre patate bollenti, come quella di un direttore generale in ferie a oltranza. O sull'organizzazione societaria che ancora latita. Ma permetteteci di fare i complimenti alla Lucchese per come ha scelto di muoversi sulla campagna abbonamenti. Un modo che ha unito intelligenza, strategia e sensibilità.
I prezzi, li avete letti, sono stati tarati tenendo conto del momento storico in cui si vive, dove le persone non hanno i maledetti euro da tirare via, dove l'interesse per il calcio sta scemando tra divieti, personaggi che paiono eterni, atteggiamenti gattopardeschi e ministri degli Interni che mostrano i muscoli solo per colpire i tifosi salvo poi accogliere, a differenza della Spagna, decine di migliaia di immigrati che purtroppo vanno a allungare la lista dei disperati nel Belpaese. Di prevenzione con i paesi che si affacciano nel Mediterraneo, anche mostrando i denti, non se ne parla. E per il popolo bue si propina il parallelismo tifosi-mafiosi.
La Lucchese, dicevamo, aveva chiuso la Ovest dai tempi del fallimento targato Fouzi Hadj in una mesta partita contro la Pistoiese nella primavera del 2008. E chissà che il 25 agosto la curva non riapra proprio con gli arancioni nella gara di coppa. Tempi della Commissione di Vigilanza permettendo. Un organismo pletorico. A volergli bene. La sfida di riaprire il settore popolare è comunque gettata e c'è da augurarsi che venga vinta. A suon di volti nuovi e vecchi che la riempiano poco alla volta. Lucca, tra le sue anomalie, aveva anche quella di aver chiuso il settore più popolare, una scelta che da altre parti, anche a fronte di fallimenti e retrocessioni, non si sono mai sognati di prendere. La ferita viene chiusa.
Ma la Lucchese ha usato saggezza anche nei prezzi: davvero contenuti, sia pe quanto riguarda gli abbonamenti che per i prezzi dei biglietti singoli. Davvero abbordabili. La società, infine, ha, con intelligenza, evitato proclami sui numeri delle tessere che verranno sottoscritte né, tantomeno, abbozzando il ricatto che va tanto di moda a ogni latitudine: "Se non sottoscrivete gli abbonamenti, niente acquisti". Di più: è stata evitata anche la solita retorica che chi si abbona è più tifoso degli altri. Un atto di sensibilità verso coloro che, soprattutto tra i giovani, non sottoscriveranno l'abbonamento per protesta contro la tessera del tifoso, ma che certo non si possono definire tifosi meno tifosi di altri.
Ora la palla, con gli abbonamenti e i biglietti, passa ai tifosi. Che stavolta non possono davvero lamentarsi. E che la Lucchese, contro l'Empoli, avesse due numeri diciotto, ce ne freghiamo il giusto. Ovvero zero, anche perché l'Empoli non aveva nemmeno diciotto maglie e chi è uscito ha dovuto passare la sua sudata al compagno. Megiio, molto meglio, per quanto certi aspetti vadano migliorati, che l'attenzione sia stata prestata agli abbonamenti e ai biglietti. Nulla era scontato, basti pensare alle tante gestioni degli ultimi anni sul tema.
sabato, 2 maggio 2026, 09:21
C'è un'immagine che conserviamo con emozione della serata di Agliana dove la Lucchese ha centrato la vittoria in Supercoppa di Eccellenza, un trofeo, si dirà, dal sapore platonico. Eppure, ci pare, che a nessuno piaccia perdere, e comunque resta una coppa che arricchisce la bacheca del club.
martedì, 14 aprile 2026, 11:01
E festa sia. Composta. Con una esultanza adeguata alla categoria. Ma che festa sia. La Lucchese conquista con pieno merito e contro quasi tutti i pronostici la promozione in Serie D. Ancora abbiamo nella mente le previsioni dei sedicenti esperti che collocavano la squadra rossonera nemmeno nel ruolo di outsider.
sabato, 4 aprile 2026, 17:26
Se ne è andato come forse era nel suo stile, sottovoce. Al punto tale che solo ora apprendiamo della morte avvenuta a fine marzo di Graziano Puccioni, il titolare per tanti anni di una attività storica, "Il vecchio funaio" di piazza Anfiteatro, ma anche per lungo tempo accompagnatore delle giovanili rossonere.
martedì, 24 marzo 2026, 07:55
Il campionato è ormai al suo epilogo, ci sarà modo di analizzarne l'andamento a bocce ferme, quando la matematica decreterà il suo verdetto, ed ormai sembra davvero questione di poco, di pochissimo. Ma sin da ora crediamo ci sia invece di parlare del futuro rossonero.