Detto tra noi

Passione e professionalità

martedì, 26 marzo 2013, 14:46

di fabrizio vincenti

E ora? Continuate? E tu? Ce la farete? Cari lettori, non avete idea di quante volte queste domande ci sono state poste nell'ultima settimana. A tutti, abbiamo risposto nel solito modo: certo, diteci perché non dovremmo. Continueremo a testa bassa, come abbiamo fatto dal primo minuto di questa splendida avventura che ha attraversato con il cuore e con la testa momenti sportivamente drammatici per la Lucchese, ma anche qualche gioia calcistica, sia pure offuscata dalle croci societarie. 

Continuiamo con lo stesso spirito che, in sintesi, passa per due parole: passione e professionalità. Una senza l'altra non ha senso: nella vita, nel lavoro e naturalmente nel calcio che per noi è passione, anima, ma anche lavoro. Passione e professionalità, ecco le nostre stelle polari, a cui abbiamo sempre guardato in questi anni e che ci guideranno ancora nel futuro. Professionalità, che è altra cosa dal professionismo nudo e crudo, a volte arido, asettico.

A chi scrive e a Diego Checchi, che incarna al meglio proprio le parole passione e professionalità, è bastato vedersi e parlarsi cinque minuti all'Acquedotto, non a caso in una delle case della Lucchese, per dirci: andiamo avanti. Qui. Ora. Subito. Con lo stesso impegno e con la consapevolezza che si può però fare di meglio. E a tal proposito, vi annunciamo sin da ora che in testa frullano parecchie idee per far crescere le rubriche e fornire nuovi servizi e, diciamolo, recuperare un dialogo con i tifosi che negli ultimi anni avevamo un po' perso.

Crediamo, perdonateci la presunzione, di ritenere Gazzetta Lucchese un punto di riferimento quotidiano per l'informazione rossonera a cui manca, però, l'interazione con i lettori, un'interazione che può essere uno stimolo e anche una critica, sicuramente un confronto. Almeno per chi vorrà. Su questo fronte c'è tutta l'intenzione di cambiare passo. Sperando che serva, magari un pizzico, a ritrovare entusiasmo e partecipazione anche verso la Lucchese. A voi tutti chiediamo, come sempre avete fatto, di seguirci e perché no? di sostenerci qualora abbiate un'attività imprenditoriale da pubblicizzare. Campiamo e camperemo solo di questo. Bene nessuno se lo scordi quando la mattina, magari come primo gesto della giornata, si collega a Gazzetta. Naturalmente gratis.

Qualcuno si chiederà, altri ci hanno chiesto, se vogliamo tornare sopra per dare la nostra versione di una separazione dolorosa quanto inevitabile. Chi ci conosce si è già risposto da sé. Per gli altri, utilizziamo una frase tante volte udita da chi il mestiere lo conosce meglio di noi: "La parole sono pietre". L'abbiamo sempre fatta nostra e continuiamo a farla. Le parole-pietre preferiamo lasciarle in terra. E dedicarci a voi e alla Lucchese.



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