Detto tra noi
domenica, 23 settembre 2012, 22:34
di aldo grandi
E' ancora presto per farne una legge generale, ma è indubbio che, dopo 360 minuti e oltre di gioco giocato, la Lucchese fa fatica più al Porta Elisa che fuori casa. Non solo. Ma tra le mura amiche nemmeno riesce a infilare la palla dentro cosa che, almeno fino a ora, fa, puntualmente, sui terreni degli avversari. Quali siano le ragioni di questo comportamento e di questi risultati non è dato sapere, ma, certamente, il fattore psicologico ed emotivo è da non sottovalutare. Si tratta di una squadra fatta, essenzialmente, di giovani e che, quindi, sentono e patiscono le pressioni dell'ambiente mentre, magari, in trasferta si sentono meno gli occhi puntati addosso e sono più liberi di lasciarsi andare. Così, anche oggi, solo un punto è uscito dai 90 minuti disputati sul rettangolo verde di San Marco. I rossoneri non sono più lo squadrone ammazzacampionato della passata stagione né, a quanto pare, riescono a stritolare lo sfidante con un secondo tempo da carro armato lanciato all'assalto. No, la formazione di Duccio Innocenti è più prudente, meno travolgente, meno concreta in avanti - si avverte l'assenza di uno come Fedato - ma non per questo squadra da sottovalutare.
In fondo è sempre lì, a otto punti e a due appena di distacco dalla Pistoiese che è stata inchiodata sul pari da un San Miniato che potrebbe essere una delle squadre rivelazione dell'anno. Nicola Giannecchini, a fine partita, ha invitato tutti a appoggiare questi ragazzi, ma credo che non ce ne sia bisogno. Semmai si dovrà far capire, dovesse continuare l'antifona, che per quest'anno vincere e stravincere sarà dura ovuinque e contro chiunque. I tifosi rossoneri vengono da due fallimenti, è vero, ma anche da tre promozioni in altrettanti campionati disputati sia con la gestione Valentini-Giuliani sia con quella di Giannecchini e soci. Fare campionati anonimi non è di questa società né di questi colori, almeno in queste categorie dilettantistiche. Cosa c'è, quindi, da aspettarsi per l'immediato futuro?
Noi, sia pure a malincuore, ma anche con la sincera gratitudine che meritano questi soci rossoneri, crediamo sia giusto avere e mostrare pazienza visto che dopo quattro gare ci sono state due vittorie e altrettanti pareggi e visto che l'allenatore è arrivato dieci giorni prima dell'inizio del torneo. Ecco, pare che la squadra non abbia risentito del siluramento-dimissioni di Luciano Bruni né dell'avvicendamento con l'ex trainer dei record dello scorso anno. La realtà, in fondo, sta ancora dando ragione a Bruno Russo. E finché le cose stanno così, nessun si tocca. Un consiglio, tuttavia, pare opportuno: in attacco un rinforzo non sarebbe male.
sabato, 2 maggio 2026, 09:21
C'è un'immagine che conserviamo con emozione della serata di Agliana dove la Lucchese ha centrato la vittoria in Supercoppa di Eccellenza, un trofeo, si dirà, dal sapore platonico. Eppure, ci pare, che a nessuno piaccia perdere, e comunque resta una coppa che arricchisce la bacheca del club.
martedì, 14 aprile 2026, 11:01
E festa sia. Composta. Con una esultanza adeguata alla categoria. Ma che festa sia. La Lucchese conquista con pieno merito e contro quasi tutti i pronostici la promozione in Serie D. Ancora abbiamo nella mente le previsioni dei sedicenti esperti che collocavano la squadra rossonera nemmeno nel ruolo di outsider.
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Se ne è andato come forse era nel suo stile, sottovoce. Al punto tale che solo ora apprendiamo della morte avvenuta a fine marzo di Graziano Puccioni, il titolare per tanti anni di una attività storica, "Il vecchio funaio" di piazza Anfiteatro, ma anche per lungo tempo accompagnatore delle giovanili rossonere.
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