Settore giovanile

Mister Morgia torna finalmente a casa: "Stanotte non ho chiuso occhio, è una emozione incredibile"

foto alcide

martedì, 6 febbraio 2024, 14:53

Il ritorno, atteso quasi cinquant'anni. Massimo Morgia, indimenticabile protagonista con la maglia della Lucchese, protagonista di quella straordinaria pagina di calcio rossonero del 1977-78, è tornato finalmente a casa. Presentato dall'amministratore delegato Ray Lo Faso e dal responsabile del settore giovanile Bruno Russo, da oggi è ufficialmente il coordinatore tecnico del settore giovanile

"E' stata una scelta voluta dal presidente e l'idea di mister Morgia è stata scontata – ha spiegato Lo Faso –  il suo ruolo è molto importante anche in chiave futura per ottimizzare quello di buono che c'è stato e quello che dovrà essere migliorato. Abbiamo pochissimi impianti e l'Acquedotto tra poco ci verrà tolto per i lavori che sono previsti. Inizialmente si erano cominciati dei ragionamenti ma senza arrivare a qualcosa di concreto, poi abbiamo avuto l'emergenza di Saltocchio, poi abbiamo iniziato a vedere al momento non ci sono ipotesi sul piatto e la stiamo sollecitando all'amministrazione e all'assessore allo Sport con il quale abbiamo un rapporto cordiale ma abbiamo una difficoltà. Non dimentichiamoci che decade il vincolo sportivo, siamo passati da una esagerazione a un'altra: oggi ogni anno il ragazzo può scegliere dove andare, i club possono ora basarsi per tenere i migliori, sul settore giovanile attraente e in questo senso gli impianti sportivi sono una discriminante non secondaria. Guardando alle cose positive, con mister Morgia possiamo pianificare la stagione futura e terminare la stagione in corso alzando il livello delle squadre che faranno le competizioni nazionali".

"La presenza di Morgia, con la sua esperienza e competenza – ha aggiunto Russo – è una garanzia. Iniziamo un nuovo corso, sotto l'aspetto dei risultati siamo in difficoltà in alcune categorie, ma stiamo cercando di evitare di essere invischiati nelle zone dove si retrocede. In tutte le squadre abbiamo ragazzi importanti, dal 2010 alla Primavera abbiamo ragazzi molto interessanti, tra cui due Under 17 che sono stati convocati nella Rappresentativa di Serie C Carmello D'Antona e Manuel Moschella".

"Sono molto più che emozionato – ha spiegato Morgia – stanotte non ho chiuso occhio, dopo 44 anni tornare qui è una emozione incredibile. Tante volte sono stato cercato ma non ho mai voluto ritornare pur essendo Lucca per me tutto, anche da un punto di vista familiare. La sento come la mia maglia: a Lucca devo tutto, se non fossi stato qui, probabilmente non avrei fatto l'allenatore. Ci sono state delle circostanze che mi hanno avvicinato a questa professione, penso a Meregalli, Vitali, Anconetani e poi Corrado Orrico e Scoglio: ero un giovane allenatore e chi sotto l'aspetto umano chi sotto quello tattico mi hanno cresciuto anche come appartenenza alla Lucchese. Per ultimo cito la persona più importante, Alessandro Bianchi, con lui ci siamo sempre confrontati e da lui ho preso l'amore per la Lucchese viscerale e me lo ha trasmesso, in più ha fatto un settore giovanile importante qui".

"Conosco Bulgarella da avversario – ha aggiunto – lui a Trapani io a Marsala:  è nato un rapporto di stima e affetto reciproco e mi ha coinvolto. La paura di tornare a Lucca mi è passata, a che Bruno Russo ci aveva provato in passato, ma stavolta non potevo non accettare. Oltretutto da anni mi dedico al settore giovanile. Purtroppo i settori giovanili si sono trasformati lasciando posto alla parte tattica a danno di altri aspetti: sono diventati scuole più per allenatore che per calciatori e non è giusto per le società che investono sui giocatori. Dobbiamo cercare di riportare il gioco e l'apparenza al centro della nostra chiesa, che è la Lucchese. Mi interesserò solo della parte tecnica e voglio riportare l'insegnamento dei fondamentali del calcio, non solo della tecnica ma della cattiveria, della voglia di emergere, della voglia di appartenenza, dobbiamo educare questi ragazzi a essere nostri tifosi. I campi? Preferisco il sintetico".

 



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