Rubriche : romanzo rossonero
lunedì, 3 giugno 2019, 19:36
di simone pellico
1 giugno 2019, ore 20:30. Si accendono i riflettori su due finali, quella playout campionato serie C italiano e quella di Champions League europea. Una a Lucca, stadio Porta Elisa, l’altra a Madrid, stadio Wanda Metropolitano. Due italiane da un lato, due inglesi dall’altro. 3mila spettatori contro 67mila. Non contando quelli attaccati alla televisione, da tutto il mondo. Anche da Lucca, perché c’è chi ha preferito divano e televisore a gradini e adrenalina. Per vedere giocare due inglesi, galleggiando fra il tifo di circostanza e il non tifo. Mentre al Porta Elisa la scelta è netta, vera. La differenza fra un hamburger di polistirolo e una bistecca. Fra il teatro di plastica e quel poco di vero che è rimasto nel calcio.
Così al Porta Elisa gli spettatori sono pochi rispetto al dovuto. Pochi ma buoni, tutti al teatro popolare del calcio muniti di una bomboletta di Ubik per evitare la corrosione del calcio moderno. Sono arrivati a piedi, in auto, in bicicletta. Pure in treno e in moto. Pure in sedia a rotelle, che sia quella momentanea per una caduta come per Ombretta, o la trincea da cui combattere la battaglia della vita come per Tommaso. O quella assente di Diego. Lui non è su un divano a tifare in modo grottesco una squadra inglese, ma su un letto d’ospedale. Tenuto lontano dalla sua grande passione solo fisicamente, perché il cuore batte come il tamburo della curva, che saluta Diego con uno striscione. E regala ancora una coreografia da fotografia.
Mentre fuori dagli stadi si teorizza la società, all’interno la società si fa. Sui gradoni non esistono settori, età, sesso, censo. C’è un unico abbraccio che lega tutti come una catena. Che certe volte fa un po’ male. Spuntano personaggi di una Lucca antica che possono esistere solo al Porta Elisa e a pranzo in poche osterie. Li trovi come cipressi a vegliare una storia che si ripete, mentre sotto crescono nuove piante. Tutti rabdomanti che trovano allo stadio quell’acqua fresca che disseta. Quella meraviglia senza tempo per un globo che gira e punta a una rete. Metafora della vita e di chi la vive, fra le mille carambole e il tentativo testardo di marcare un segno.
La Pantera vuole marcare quel segno. Non può perdere e non perde. Anche i gol però sono pochi ma buoni. Uno solo, per la precisione, il minimo sindacale che non fa stare tranquilli per la discesa in Puglia. Una tattica per costringere alla trasferta per vedere come va a finire? Sicuramente gli assenti per il tradimento europeo dovrebbero fare pellegrinaggio a Bisceglie per redimersi. A piedi ci vogliono sei giorni e tre ore. Andando scalzi come veri penitenti qualcosa in più. Chi non è già partito, si affretti.
martedì, 7 luglio 2026, 19:09
Nella stagione 2026/2027 sarà il vice allenatore della Juniores Regionale, affiancando mister Davide Donati, con il quale condividerà il lavoro quotidiano all’insegna della crescita tecnica, della cultura del sacrificio e della valorizzazione dei ragazzi
martedì, 7 luglio 2026, 19:03
Carlo Balducci è il primo vero colpo di mercato che il BCL mette a segno: una guardia/ala di 196 cm, classe 2002, in forza da metà stagione al Power Basket Nocera, dove in sole 17 giornate, ha messo a referto 133 punti con una media di 7,8 a partita
lunedì, 6 luglio 2026, 16:25
Il pilota lucchese, affiancato da Bracchi sulla Lancia Ypsilon Rally4, si è fermato nella prima tappa per una "toccata" posteriore quando era a ridosso del podio della corsa per le due ruote motrici in una situazione molto complessa. Rammarico per l'occasione dei punti maggiorati che la gara capitolina assegnava
sabato, 4 luglio 2026, 12:18
Domenica 5 luglio dalle ore 21 con ingresso libero, serata dedicata a festeggiare questi importanti risultati, saranno presenti i ragazzi della Dr1, la prima squadra del BCL, gli staff tecnici, i dirigenti, e ospiti che si alterneranno sul palco per brevi interventi, la serata si chiuderà con un brindisi e...