Rubriche : il borsino del campionato,chi sale,chi scende

Lotta a due, con il Pisa che gioca il tutto per tutto

lunedì, 16 marzo 2015, 23:47

di andrea petrignani

Prosegue la nostra rubrica intitolata “Il borsino del campionato: chi sale e chi scende”. Per questa settimana lo spezzatino della 29° giornata del girone B della Lega Pro non ha previsto anticipi e nemmeno posticipi. Tutte le gare si sono disputate tra sabato (la maggior parte) e domenica pomeriggio. Vediamo nel dettaglio le singole partite.

ZONA PROMOZIONE: la competizione per il primo posto si è ridotta a sole 3 squadre: come da qualche settimana a questa parte Ascoli Picchio e Teramo, non molla mantenendo vive le speranze la Reggiana che potenzialmente ha altri 3 punti a disposizione dovendo sempre affrontare il Pisa per recuperare la gara rimandata a causa della neve. L'Ascoli non va oltre il 2-2 su campo del Gubbio contro la squadra di casa. Allo stadio Barbetti i bianconeri, sempre avanti, si fanno raggiungere per ben due volte da un Gubbio combattivo: le reti degli ospiti sono stare realizzate, nel primo tempo, da Gigio Grassi con un eurogoal (esterno sinistro che si infila all'incrocio) e Dell'Orco con una conclusione fortunosa dopo la respinta del portiere locale.Vittoria in scioltezza del Teramo che si sbarazza, con un goal per tempo, della malcapitata Pistoiese. Il match non è mai stato in discussione e il Teramo ha dominato in lungo ed in largo: Donnarumma si mangia il goal al 13' ma a sbloccare il risultato ci pensa, al 18', il gemello del goal Lapadula con una punizione leggermente deviata. Il raddoppio, al 55', sugli sviluppi di un calcio d'angolo, porta la firma di Speranza. La Reggiana non va oltre l'1-1 a Pontedera contro il Tuttocuoio e perde terreno sue due battistrada. Granata in vantaggio al 7' grazie ad un imperioso colpo di testa di Ruopolo su cross di Spanò. I locali nel secondo tempo riescono ad ottenere il pari. La squadra di Colombo è anche sfortunata perché allo scadere, sempre Ruopolo, colpisce l'incrocio dei pali. Il Pisa non sfrutta l'ultimo treno per poter nutrire ancora speranze di raggiungere la vetta e cede 3 punti fondamentali all'Aquila (0-2). La squadra di Braglia non è mai stata in partita, non ha mai creato occasioni da rete e per di più è rimasta anche in 10 ad inizio secondo tempo per l'espulsione di Ricciardi (l'ex Latina era all'esordio dal primo minuto). Nerazzurri fischiati e civilmente contestati. Nonostante il 4° posto, salta anche la panchina di Braglia: al suo posto il navigato Bepi Pillon.

ZONA DI META’ CLASSIFICA: viene ridisegnata a 8 squadre questa zona di meta’ classifica. Il Pontedera schianta il Prato con un umiliante 4-0 maturato già nel primo tempo. Troppo forte la squadra di Indiani che cosi' si rialza dopo il ko maturato nel turno precedente con il Gubbio: i granata sbloccano il risultato con un siluro di Bartolomei non trattenuto dal portiere locale, raddoppio con un millimetrico pallonetto di De Cenco, un'autorete porta a tre le reti per il Pontedera ed un altro pallonetto, stavolta di bomber Cesaretti, regala il poker ai pontederesi. L'Aquila espugna Pisa con un netto 0-2 maturato ad inizio ripresa grazie a Pacilli e Virdis. Per i rossoblu una vittoria che proietta di nuovo la sqaudra rossoblu in zona play-off. L'Ancona ritrova il successo con un secco 2-0 ai danni del San Marino. Al Conero i marchigiani chiudono al gara nei primi 35 minuti: D'Orazio al 12' e Tulli al 33' regalano il sesto risultato utile consecutivo alla squadra di mister Cornacchini (4 pareggi e 2 vittorie). Il Tuttocuoio continua la sua serie positiva pareggiando sul proprio terreno per 1-1 contro la Reggiana. Padroni di casa in svantaggio subito ad inizio gara. La squadra di Alvini però non si dà per vinta e nella ripresa Tempesti riprende una respinta del portiere ospite per firmare il pareggio finale. A 37 punti troviamo Carrarese, Lucchese e Spal. Gli apuani escono dal Mazzola di Santarcangelo con un risultato ad occhiali. Partita priva di emozioni con la Carrarese più vivace a sprazzi. L'unica azione degna di nota la costruisce proprio la squadra di mister Remondina con Castagnetti che scheggia la traversa. Gli estensi che non vincevano dal 1 febbraio, hanno la meglio per 1-0 sul Grosseto e si allontanano dalla zona play-out. Decide l'incontro dello stadio Paolo Mazza un calcio di rigore di Zingoni al 79'. Prima del goal vittoria non ci sono episodi da annotare sul taccuino. Tre punti importantissimi per la Lucchese che, grazie alla vittoria per 2-0 sul Forlì, consolida la propria posizione di metà classifica. Passando 7 minuti e Forte, con un potente sinistro da fuori area, porta in vantaggio i rossoneri con il più classico goal dell'ex. Al 37' la Lucchese chiude la gara, sempre con un tiro da fuori area e grazie alla complicità del portiere ospite, con Pizza. Chiude questo gruppo centrale il Gubbio. La squadra rossoblu dopo l'ottima vittoria esterna di domenica scorsa a Pontedera conquista un punto preziosissimo sul proprio campo rimontando per ben due volte la capolista Ascoli. Prima Tutino al 71' con un colpo di testa e poi, in un finale da urlo, Casiraghi con una bel tiro di destro da fuori area pareggia i conti per il 2-2 finale.

ZONA SALVEZZA: sono 8 anche in questo gruppo le squadre che lottano per la salvezza. Grosseto e Pistoiese sono a quota 33 punti. Maremmani sconfitti a Ferrara dalla squadra locale in una gara che doveva segnare il riscatto per la compagine del patron Camilli, dopo le ultime prestazioni non soddifacenti. Invece il Grosseto si è dimostrato rinunciatario non avendo mai tirato in porta. Una leggerezza di Legittimo nel finale di gara, che causa il penalty vittoria, costa cara alla squadra e al mister Stringatlra che viene esonerato. Al suo posto il ritorno di Massimo Silva. Perde anche la Pistoiese di Sottili in quel di Teramo con un secco 2-0. Risultato bugiardo in quanto la squadra locale ha avuto più volte la possibilità di incrementare il risultato. Il Santarcangelo pareggia a reti inviolate sul proprio terreno di gioco contro la Carrarese. Un partita brutta e senza azioni degne di nota. La paura di perdere l'ha fatta da padrone. Con questo punto, per la prima volta in questo campionato, i romagnoli escono dalla zona play-out. Un Prato inguardabile esce da Lungobisenzio con un poker a proprio sfavore opera del Pontedera. Partita senza storia già nel primo tempo. Per i lanieri una gara da dimenticare subito cercando di riorganizzare immediatamente le idee in vista del delicatissimo scontro salvezza di domenica prossima in quel di Forlì. Giornata da ricordare per il Savona che, dopo tre sconfitte consecutive, torna a vincere ed a conquistare tre punti vitali per la salvezza. La vittoria mancava addirittura dall'ultima giornata del girone di andata. Il 2-1 maturato ai danni della Pro Piacenza porta la firma di Cabeccia al 23' che risolve una mischia in area dopo una punizione di Giovinco e poi ad inizio ripresa con uno strepitoso goal di Scappini che si inventa un tiro al volo su assit di D'Amico. Un goal nel finale degli ospiti ha rischiato di rovinare il debutto di mister Rofio. Inizia invece con un ko l'esordio sulla panchina del Forli' per mister Aldo Firicano. Un 2-0 contro la Lucchese che non lascia troppi commenti. Biancorossi rinunciatari e mai in partita che restano addirittura in 10 nel finale di gara per l'espulsione di Pastore. Dopo 3 vittorie consecutive la Pro Piacenza perde e cede i tre punti al Savona in una gara valida per la permanenza in categoria. Risultato finale 2-1 per i liguri con la Pro che a 25 minuti dal termine aveva riaperto la partita con il goal di Speziale. Una sconfitta che però non macchia l'ottima rimonta della squadra emiliana. Le speranze di salvezza sono ancora vive. Altrettanto non può dirsi per il San Marino che chiude questo gruppo a quota 23 punti. Anche se la matematica non condanna il San Marino, poiché la lotta per la salvezza è molto serrata e vede coinvolte molte squadre ben più attrezzate di quella della piccola Repubblica, la condanna alla retrocessione in serie D sembra ormai cosa fatta.











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