Porta Elisa News
martedì, 25 giugno 2019, 16:10
Partiti e liste civiche di centrodestra vanno all'attacco della giunta. "La mancata iscrizione della Lucchese al campionato di Lega Pro è un colpo per tutti, a maggior ragione dopo una salvezza conquistata con merito e cuore sul campo - sostengono in una nota i gruppi consiliari lucchesi -. Non ci dimentichiamo pero' che oltre ai problemi di natura societaria, ci sono le gravi responsabilità del Comune sullo stadio Porta Elisa, giudicato non a norma per poter iscrivere la squadra in vista della stagione 2019-2020, di cui già nel febbraio scorso si conosceva la situazione senza che l'amministrazione sia intervenuta. In particolar modo manca il certificato anti-sismico delle strutture portanti della gradinata e della tribuna, le gradinate iniziano ad avere segni di deterioramento nelle strutture in cemento armato, vanno completamente sostituite le torri faro, interventi a carico del Comune, proprietario dell’impianto, che ammontano a circa 6 milioni di euro".
L'opposizione evidenzia come tutto questo sia frutto di una mancanza assoluta di programmazione sulle infrastrutture di questa amministrazione che “nonostante sia insediata alla guida della città già da 7 anni, ha fatto solo interventi tampone”. Ma non è tutto. I lucchesi, tifosi e non, rischiano di essere presi in giro una seconda volta. I gruppi consiliari si riferiscono alle recenti parole del sindaco sulla necessità (una volta creata la nuova società di calcio con imprenditori seri ed affidabili) di cominciare a parlare di un nuovo stadio polifunzionale.
"Il sindaco Tambellini forse dimentica che uno dei primi atti della sua amministrazione appena insediata nel 2012, fu proprio quello di ritirare la variante urbanistica e la Vas sul progetto di riqualificazione totale del Porta Elisa presentato dall’allora giunta Favilla - sottolineano partiti e civiche di centrodestra - . Parlare oggi della costruzione di un nuovo stadio o di un restyling del vecchio, significherebbe ricominciare da capo e perdere come minimo altri due anni tra cavilli burocratici e convocazione di commissioni, oltre che approvazione di una nuova variante urbanistica, della Vas e di tutti i procedimenti necessari per adempiere a tutti gli obblighi di legge, infine trovare un investitore capace di sostenere economicamente un progetto di tale portata". L'ultima stoccata dell'opposizione riguarda anche la situazione di altre strutture.
"In quale situazione si trovano il Palatagliate - conclude la nota - il Teatro del Giglio (platea e gallerie con poltrone sostituite nel 1984 non più a norma ignifuga e con un certificato sismico da verificare ) e il teatro di Ponte a Moriano? Chiederemo una commissione ad hoc in modo da avere un quadro preciso di tutte le nostre strutture che ospitano eventi con ampio numero di persone. Infine un interrogativo: come mai il Comune non ha partecipato al bando regionale per la riqualificazione degli impianti sportivi?".
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