Porta Elisa News

Mister Innocenti alza la guardia: "La Lucchese può giocarsela con tutti, ma non è la più forte"

martedì, 30 ottobre 2012, 16:23

di diego checchi

Il tecnico Duccio Innocenti ha analizzato a mente fredda il pareggio interno per 1 a 1 contro l'Atletico Castenaso. “Sono contento della prestazione dei miei ragazzi – ha sottolineato il trainer rossonero – è vero che il campo ci ha penalizzati un po' ma abbiamo avuto 5 o 6 occasioni da gol molto nitide e questo non va dimenticato. Poi siamo calati nella gestione della palla e il gol del pareggio è arrivato per una nostra ingenuità. Nel complesso posso dire che abbiamo concesso soltanto due occasioni da gol, che per me sono anche troppe. Vorrei che la squadra riuscisse a concedere il meno possibile”.

Che cosa ne pensa dell'Atletico Castenaso?

“È una squadra che nonostante sia dilettantistica in tutto e per tutto, dato che si allena la sera, sarà difficile per tutti da affrontare e anche contro di noi lo hanno dimostrato. Faccio loro i complimenti”.

Domenica prossima rientreranno i due squalificati.

“Datemi almeno quelli visto che ogni settimana c'è sempre un infortunato. Avevamo preparato la scorsa partita con Chianese e invece è venuta fuori la novità della frattura. Brega e Lima non ci saranno nemmeno domenica prossima. Sono contento dell'arrivo di Conti perchè è un elemento che può ricoprire più ruoli a centrocampo e anche domenica scorsa ci ha dato una grande mano”.

Adesso arriveranno tre partite così dette “abbordabili”.

“Giustamente fate sempre queste ipotesi e queste proiezioni, ma io e il mio staff non possiamo pensare a ciò che succederà tra 21 giorni. Quindi nel mirino c'è soltanto la Bagnolese dove vorremmo fare una buona partita”.

È convinto che la Lucchese possa essere una squadra da vertice?

“Mettiamola ancora in terza fascia perchè è giusto così. La Lucchese se la può giocare con tutti, ma è ovvio che è un'altra cosa sostenere che sia più forte di tutti. Credo che non sia una cosa esatta. Dobbiamo lavorare e crescere ancora”.

Rispetto a qualche mese fa quando è diventato allenatore, è riuscito ad entrare meglio nei meandri di questo mestiere?

“Sì. È ovvio che mi è cambiata la visione del calcio: adesso guardo le partite con un altro occhio cercando di rubare qualche segreto a qualche allenatore, provando a carpire altri comportamenti da poter usare sul campo. Mi viene più facile essere allenatore con una squadra che mi segue attentamente. Credo che questa sia una cosa importante. Durante gli allenamenti voglio la massima concentrazioni e quando tiro un urlo non lo faccio tanto per fare ma soltanto perchè voglio che i miei giocatori abbiano la “spina attaccata” durante l'allenamento, altrimenti la domenica i risultati non possono essere positivi”.




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