Porta Elisa News

Manca una punta, ma la Lucchese è dove deve stare: a ridosso della vetta

martedì, 25 settembre 2012, 11:04

di fabrizio vincenti

Così è, se vi pare. La Lucchese vista domenica scorsa contro il Fidenza, diciamo la verità, non ha entusiasmato. Tutt'altro. Non ci è piaciuto per niente il primo tempo. Troppo sotto tono. Troppo remissivo. Troppo in balìa di una squadra che è sembrata soltanto ben organizzata ma per niente irresistibile. Nelle ripresa, con le carte mescolate, le cose sono andate un po' meglio, ma la sensazione è che troppi giocatori, causa anche le assenze, siano fuori ruolo. E senza Brega i rossoneri pungono poco: è un aspetto evidente dalle prime uscite. Ma tant'è. Questo è quanto passa il convento ed è inutile chiedere quello che, probabilmente, anzi, quasi sicuramente, la società non è in grado di offrire al momento. Si deve migliorare con il lavoro: la strada è questa. Se poi la società volesse comunque tornare sul mercato... possiamo solo dirle: brava!

Viene semmai da pensare che, forse, in sede di allestimento estivo si poteva fare due più due e capire che come punte centrali la Lucchese è sotto la media: accanto a Brega, che sta davvero impressionando, ci sono un giovane appena arrivato e fermo da oltre due anni per problemi fisiici e un attaccante, Nardi, tutto da scoprire nella nuova categoria, e un ragazzino abituato ai campi di periferia. Ecco, con il senno di poi, va detto che in quel settore, fiore all'occhiello dello scorso campionato, si doveva investire di più. Magari anche a parità di budget, ma sull'argomento andiamo cauti perché parlare con i soldi degli altri è un qualcosa di fastidioso, che ricorda chi fa, ci si scusi per la finezza, il "finocchio con il culo degli altri", uno sport diffusissimo in Italia. E, fino a prova contraria, i soldi li stanno mettendo solo un gruppo di giovani imprenditori e qualche sponsor che ha deciso di abbracciare la causa rossonera. 

Domenica, sempre senza Brega, ci sarà la possibiltà di rifarsi a Capannoli, contro il Forcoli, una partita non semplice ma sicuramente alla portata degli uomini di mister Innocenti che stanno dove devono essere: ovvero a ridosso della vetta. Dunque, per ora, non si può certo rimproverare qualcosa. Avanti così. Senza voli pindarici ma anche consapevoli che si deve migliorare e non poco. Un atteggiamento condiviso, ci pare di poter dire, da chi era allo stadio, dove l'incitamento ai rossoneri, anche a fine gara, non è mancato. Un pubblico maturo è un passo fondamentale per costruire nel tempo.

 

 




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