Mondo Pantera : Qui Torre pendente

Perché il derby... è sempre il derby!

giovedì, 6 novembre 2014, 08:23

di andrea petrignani

Correva l’anno 1991, precisamente il 3 novembre. Data storica per i tifosi nerazzurri perché da lì a qualche anno piu’ tardi, precisamente nel 1999, sarebbe morto il Presidentissimo alias Romeo Anconetani, e il Pisa alla decima giornata del campionato di serie B pareggiava 1-1 al Porta Elisa grazie ad un goal al 71’ dell’allora centravanti Lorenzo Scarafoni che rispose alla rete del lucchese Simonetta realizzata al 16’ del primo tempo.

Quello era un calcio genuino, fatto in casa, senza tanti business, senza le dirette televisive. Gli spalti erano gremiti, sia dalla parte lucchese, sia dalla parte pisana con i moltissimi tifosi nerazzurri divisi tra la gradinata, la Curva Est e la tribuna. Si potevano fare le coreografie, portare gli striscioni e accendere torce e fumogeni. Quella fu per il sottoscritto la prima volta in cui vide il derby del Foro. Un’emozione unica, speciale oserei dire del tutto particolare.

Corre l’anno 2014 e sempre nel mese di novembre ma stavolta il 7, si gioca la dodicesima giornata del Campionato di Lega Pro girone B. Stavolta il derby del Foro si disputa a campi invertiti, con il Pisa che ospita nel suo stadio, intitolato poi nel corso degli anni al Presidentissimo Anconetani, la Lucchese degli ex Strizzolo, Di Masi e Mingazzini. La corazzata Pisa, così com’è stata definita dagli addetti ai lavori, ha inanellato due vittorie consecutive rispettivamente contro L’Aquila e San Marino e nonostante le assenze importanti dei vari Rozzio, Paci e Napoli cercherà di rispettare il pronostico del “non c’è due senza tre” per portarsi in vetta alla classifica.

La Lucchese, priva dello squalificato Lo Sicco, scenderà all’Arena Garibaldi forte della fresca e convincente vittoria ottenuta tra le mura amiche contro il malcapitato Grosseto, vittoria questa che è costata la panchina all’allenatore maremmano Massimo Silva. Molte le differenze del calcio moderno rispetto a 23 anni fa: innanzitutto non si gioca più tutti alle ore 14:30, ma è stato introdotto il cosiddetto “spezzatino” ovvero si scende in campo dal venerdì sera con l’anticipo fino al lunedì sera con il posticipo, giocando perfino la domenica mattina.

Si gioca davanti alla tv nazionale, con diretta televisiva alle ore 20,45 sui Rai Sport. La trasferta è vietata ai tifosi lucchesi non possessori della tessera del tifoso. Non si possono introdurre allo stadio striscioni o fare coreografie se non preventivamente autorizzate. Insomma il business, il Dio denaro da una parte e le restrizioni e i divieti dall’altra, fanno da padrone. Tutto questo sulla carta fa pensare ad una partita anonima, una partita senza colore, senza folclore da potersi godere comodamente dal divano di casa. In parte sarà così. Ma in parte no. L’emozione, la voglia di esserci, la voglia di spingere la propria squadra verso il successo farà si che l’Arena, così come viene chiamata da noi pisani, sia comunque gremita. Perché il derby… è sempre il derby!

 



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