Galleria Rossonera
venerdì, 26 settembre 2025, 15:37
di gianluca andreuccetti
Ramón Galotti è arrivato alla Lucchese con un bagaglio pieno di sogni. Un lungo viaggio pieno di obiettivi, sfide ma anche tante preoccupazioni. Lasciare la propria famiglia per trasferirsi oltreoceano a più di 11 mila chilometri di distanza da casa non è affatto facile. Eppure quando è arrivata la chiamata della Pantera, il classe 2003 ha accettato subito. Nativo di Buenos Aires, Galotti ha sempre militato nei campionati regionali dell'Area Metropolitana della capitale argentina, vestendo tra le altre le maglie di Estudiantes de Olivarría e Ferro Carril Sud. Ramón Galotti ha rilasciato un'intervista ai nostri microfoni. Con lui abbiamo parlato dell'approccio avuto con la realtà rossonera, degli obiettivi e non solo.
Quali sono state le ragioni che l'hanno spinta ad accettare la Lucchese? Immagino che lasciare l'Argentina non sia stato semplice...
"Grazie al mio agente si era profilata la possibilità di trasferirmi in Italia: è un'opportunità che non capita tutti i giorni e per questo motivo ho deciso di vestire la maglia della Lucchese. Chiaro che trasferirsi in un paese così distante dall'Argentina e lasciare la mia famiglia non è stato semplice".
Come sta andando l'apprendimento della lingua e come si sta ambientando nella nuova realtà?
"Facundo (Piazze, ndr) e Ariel (Palo, ndr) mi stanno dando una grossa mano a comprendere e a migliorare il mio livello di italiano. Inoltre mi sto integrando gradualmente nel contesto e nelle abitudini italiane".
A livello di squadra avete iniziato bene la stagione con il passaggio del turno in Coppa Italia e la vittoria nell'ultimo turno di campionato contro la Zenith Prato...
"Sono soddisfatto del nostro inizio di stagione soprattutto perché siamo imbattuti e perché siamo in gioco per due competizioni".
Quali differenze sta riscontrando tra il calcio italiano e quello argentino?
"A dire la verità non molte. Sto riscontrando differenze legate all'ambiente presente all'interno dello spogliatoio, al modo in cui viene vissuto il pre partita e al fatto che in Italia gli allenamenti siano maggiormente incentrati sulla tattica".
Un ruolo importante lo stanno avendo i tifosi che non stanno facendo mancare il loro appoggio...
"Sia in casa che in trasferta non stanno facendo mancare il loro sostegno, cantando dal primo all'ultimo minuto della partita. É un aspetto a cui tutta la squadra tiene molto".
Si è posto degli obiettivi per questa stagione?
"Migliorare sotto tutti i punti di vista, acquisire esperienza e godermi al massimo questa nuova avventura. Ma soprattutto contribuire a riportare la Lucchese nei palcoscenici che le competono".
venerdì, 17 aprile 2026, 08:43
L'attaccante rossonero: "Non era affatto scontato vincere: bravi il presidente e la società a costruire una squadra nonostante la difficoltà di dover ripartire da zero. In Serie D servirà ancora maggiore energia e ci saranno difficoltà superiori, ma ci faremo trovare pronti”
venerdì, 3 aprile 2026, 09:00
Il giovane centrocampista: "La mia stagione condizionata da un importante infortunio, all'inizio stavo facendo bene e c'è voluto tempo per tornare in forma. Come squadra abbiamo fatto benissimo, non era facile specialmente in un campionato come questo dove le squadre buttando dentro tanto agonismo"
venerdì, 27 marzo 2026, 12:21
Il centrocampista rossonero: "E' stata una annata particolare per me, sul futuro ogni valutazione dovrà essere rinviata a quando avremo centrato l'obiettivo. Quando sono venuto qui ho accettato di farlo per due anni e sarei ben felice di riniziare una nuova stagione come si deve in rossonero”
venerdì, 20 marzo 2026, 08:30
Il giovane difensore: "Io stesso sono un tifoso, lo scorso anno ero in curva per i play out a tifare la Lucchese. A Cenaia potrebbe essere quella definitiva dovesse pareggiare la Zenit: sarà una gara complicata e certo l'assenza del pubblico credo possa incidere. Viareggio Cup, una bella esperienza"