Galleria Rossonera

Sulle orme di Del Piero: un lucchese in Australia

lunedì, 17 marzo 2014, 19:00

di diego checchi

Alessandro Vitelli, un ex centrocampista rossonero che ha fatto il settore giovanile con la maglia della Lucchese, ci racconta il calcio australiano dato che sta vivendo e giocando in Australia. Con lui abbiamo voluto fare questa intervista per capire come è il gioco del pallone a tante latitudini di distanza.

Come si sta trovando in Australia?

“Mi sto trovando molto bene per tutto, ambito lavorativo, calcistico e lo svago. La vita quotidiana è piacevole e nuova ogni giorno poichè la città offre cose nuove e posti nuovi da poter frequentare. Melbourne è veramente grande”.

Per quale motivo ha deciso di abbandonare l'Italia e andare in Australia?

“Ho lasciato l 'Italia un anno e mezzo fa per andare a Perth nel Western Australia dove ho vissuto e giocato per un anno. Ho lasciato l’Italia non solo perchè la situazione economica e politica era ed è critica, ma anche per dare una svolta a quella che era la mia vita privata in Italia, per poter provare a vivere in un paese come questo dove se vuoi puoi costruirti un futuro reale e dove puoi fare esperienza per lavoro, lingua, culture diverse e tante altre cose. Ho lasciato l'Italia anche per poter giocare in un campionato diverso e sopratutto giocare in un altro continente, dove il calcio sta crescendo ed è sicuramente di un altro tipo rispetto a quello italiano”.

Che differenze ci sono fra il calcio italiano e quello australiano?

“Il calcio australiano è sicuramente diverso: non c’è una cultura forte e radicata come da noi e quindi manca credo di tattica e di precisione nel disporre gli undici in campo. È un gioco molto più intenso con pochissimo recupero a livello di fiato e a livello fisico. E’ un tipo di gioco molto fisico e atletico: infatti, gli australiani, non hanno bisogno di tanto allenamento e nemmeno di allenamenti specifici, corrono veramente tanto e non si stancano mai”.

Che cosa sta facendo in Australia?

“Sto lavorando come bartender in un ristorante italiano a nord della città. Questo è uno dei dieci ristoranti più conosciuti a Melbourne. Quindi è un piacere per me lavorare là. In più giocavo in una squadra del campionato semiprofessionistico del Victoria, lo stato dove si trova Melbourne. Il nome della squadra è Sunshine George coast. Adesso sto provando con il Sydenham Park, squadra di Prima Divisione”.

Vorrebbe rimanere in questo paese per sempre o ha intenzione di ritornare in Italia?

“Sicuramente tornerò in Italia ma sinceramente mi piacerebbe rimanere ancora un paio di anni”.

Quali sono i suoi ricordi più belli del mondo del calcio italiano?

“La Lucchese con mister Rossi quando giocavo nelle giovanili e sicuramente i primi anni in Eccellenza con mister Pierini”.

Quale è stata la sua stagione migliore?

“Non saprei. Forse quando con la Fortis Lucchese finimmo a metà classifica e salvi con 3 giornate in anticipo. Tutta la squadra giocava bene e ci trovavamo anche come gruppo”.

Che ricordi ha della Lucchese?

“Ho fatto le giovanili, gli Allievi Nazionali e la Berretti a Lucca ed è stato fondamentale come giocatore, mi ha cresciuto sotto tanti aspetti e non solo calcistici. Mi ha dato però disciplina nel gioco, tecnica e un’idea di calcio. È un bel ricordo anche dell’ambiente per i compagni di squadra che ho avuto e per le possibilità che questa società mi ha dato”.

La segue da lontano?

“In questo momento non tanto ma vedo ogni tanto su internet qualche risultato”.

Il mito di Del Piero quanto si può toccare con mano nel paese in cui sta vivendo?

“Qua è molto ammirato Del Piero, in partita è diverso da tutti gli altri giocatori, praticamente fa quello che vuole. E’ molto apprezzato e molto rispettato”.

A livello tecnico quanto può migliorare il calcio australiano?

“È già migliorato tanto. Nel campionato ci sono diverse squadre con giocatori tecnici australiani e di un buon livello. Il livello migliorerà sicuramente. Ci sono tanti giocatori esteri, europei, sud americani ecc, ecc”.



 

 



Altri articoli in Galleria Rossonera


venerdì, 17 aprile 2026, 08:43

Fedato: "Quella della Lucchese è la mia prima maglia"

L'attaccante rossonero: "Non era affatto scontato vincere: bravi il presidente e la società a costruire una squadra nonostante la difficoltà di dover ripartire da zero. In Serie D servirà ancora maggiore energia e ci saranno difficoltà superiori, ma ci faremo trovare pronti”


venerdì, 3 aprile 2026, 09:00

Sansaro: "Spero di realizzare il gol promozione"

Il giovane centrocampista: "La mia stagione condizionata da un importante infortunio, all'inizio stavo facendo bene e c'è voluto tempo per tornare in forma. Come squadra abbiamo fatto benissimo, non era facile specialmente in un campionato come questo dove le squadre buttando dentro tanto agonismo"



venerdì, 27 marzo 2026, 12:21

Zenuni: "Dobbiamo chiudere i conti il 12 aprile, davanti alla nostra gente"

Il centrocampista rossonero: "E' stata una annata particolare per me, sul futuro ogni valutazione dovrà essere rinviata a quando avremo centrato l'obiettivo. Quando sono venuto qui ho accettato di farlo per due anni e sarei ben felice di riniziare una nuova stagione come si deve in rossonero”


venerdì, 20 marzo 2026, 08:30

Xeka: "Ai tifosi il voto è 10"

Il giovane difensore: "Io stesso sono un tifoso, lo scorso anno ero in curva per i play out a tifare la Lucchese. A Cenaia potrebbe essere quella definitiva dovesse pareggiare la Zenit: sarà una gara complicata e certo l'assenza del pubblico credo possa incidere. Viareggio Cup, una bella esperienza"