Porta Elisa News
venerdì, 12 dicembre 2025, 14:38
di gianluca andreuccetti
Il 2025 sarà ricordato come uno degli anni più bui della storia recente del calcio professionistico italiano e non solo. La decisione di estromettere Taranto e Turris (con quella del Rimini di poche settimane fa) a stagione in corso, con il conseguente ridimensionamento del girone C di Serie C, ha rappresentato una delle pagine più nere della storia recente di questo sport. A questo va aggiunto anche il fallimento di Lucchese e Spal, piazze storiche che hanno dovuto salutare il calcio professionistico.
Come si sono calate queste realtà all'interno del contesto dilettantistico? La storia e il blasone non bastano per dominare e quindi vincere i campionati. In primis perché, come normale che sia, ripartire da zero non è mai semplice. In estate, la Spal è ripartita grazie all'imprenditore argentino Juan Martin Molinari, sotto la denominazione di Ars et Labor Ferrara. Come la Pantera, anche gli estensi si trovano al comando del rispettivo girone di Eccellenza, in coabitazione però con il Mezzolara. Inoltre, gli emiliani hanno attraversato un periodo non semplice, con 3 sconfitte e la decisione di interrompere il rapporto di collaborazione con la bandiera Mirko Antenucci, nominato ad inizio stagione direttore sportivo. In termini di spettatori, in casa i biancazzurri stanno mantenendo numeri da campionati professionistici: in occasione della sfida contro il Sampierano, al Paolo Mazza erano presenti più di 3700 spettatori. Il picco è stato raggiunto in occasione della 1^giornata, con circa 6700 persone presenti. Lucchese e Ars et Labor potrebbero incontrarsi nel 1^turno della Coppa Italia Dilettanti, qualora entrambe le squadre dovessero vincere le rispettive fasi regionali.
Immaginate passare nel giro di pochi mesi dalla semifinale playoff per accedere in Serie B al non concludere il proprio campionato in Serie C. Questo è la sintesi dell'ultimo anno e mezzo del Taranto, altra piazza nobile che quest'estate è ripartita dai bassifondi dei campionati dilettantistici. I rossoblù sono ripartiti grazie alla Holding Finland dei fratelli Ladisa, che hanno iscritto in sovrannumero il Taranto al campionato di Eccellenza pugliese. Nonostante i grossi investimenti fatti in termini di calciomercato, gli ionici occupano il terzo posto in classifica, a -4 dalla capolista Bisceglie. Nell'ultimo turno, i rossoblù hanno fallito il sorpasso ai danni del Brindisi, pareggiando in casa proprio contro i biancazzurri.
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