Porta Elisa News

Lucchese, il presidente è sempre Bulgarella: perché?

venerdì, 14 febbraio 2025, 16:49

di fabrizio vincenti

Qualcosa continua a non tornare. E chiunque volesse prendersi la briga di andare in Camera di Commercio per richiedere una visura camerale della Lucchese 1905 troverebbe una (o più) conferme. Sono passati oltre 30 giorni da quel 13 gennaio 2025 che è stato uno spartiacque nel futuro del club rossonero. In quel giorno, la Sanbabila srl ha acquistato per alcune centinaia di migliaia di euro (450mila complessivamente e in comode rate) la Lucchese 1905 srl. Da quel giorno, come risulta anche in Camera di Commercio, il sodalizio è uscito dalle mani delle tre società del Gruppo Bulgarella (Immobiliare Pisa srl, La Tonnara srl e Immobiliare Ponte srl). Ma c'è una prima stranezza. 

A distanza, come detto, di oltre 30 giorni, in Camera di Commercio (i cui dati ricordiamo sono disponibili proprio nei confronti di terzi come elemento di pubblicità su quote, amministratori e quant'altro) presidente non risulta, come qualcuno può pensare, l'avvocato napoletano Giuseppe Longo (che al momento è amministratore unico della Sanbabila srl), ma, bensì, un personaggio ben noto ai tifosi rossoneri: Andrea Bulgarella. Già, proprio l'imprenditore trapanese è ancora iscritto come presidente. E indovinate chi figura come amministratore delegato del club? Avete visto giusto: Salvatore (detto Ray) Lo Faso. E chi, infine, fa parte del consiglio di amministrazione oltre ai due? Bruno Russo. Questi tre continuano a essere amministratori, i primi due con potere di rappresentanza dell'impresa, per quanto a Bulgarella il 10 gennaio siano stati conferiti i poteri del consiglio di amministrazione potendo prendere decisioni da solo: dunque Russo è amministratore, ma di fatto non ha poteri, Lo Faso è comunque amministratore delegato con quel che ne consegue. Incredibile (ma vero), visto che di solito le nuove proprietà cambiano anche gli amministratori.

Cosa è successo o meglio cosa sarebbe dovuto succedere? Semplicemente che la Lucchese, pur cambiando proprietà, non ha ancora provveduto a registrare eventuali assemblee dei soci convocate da Sanbabila srl che avrebbero dovuto nominare i nuovi amministratori e il nuovo presidente. Una scelta a dir poco anomala, visto che, di solito, è prassi che chi vende chieda contestualmente o quasi l'indizione di una assemblea dei soci ai nuovi proprietari con l'obbligo di produrre la registrazione in Camera di Commercio dei nuovi amministratori nominati, proprio per sollevare i vecchi da ogni responsabilità e informare i terzi (tutto il mondo: fornitori, banche, clienti) di quanto avvenuto e di chi sono i nuovi legali rappresentanti. Il motivo di tutto questo? Difficile dirlo, potrebbe non essere stata mai convocata l'assemblea dei soci o anche convocata registrando su un documento privato le modifiche. In ogni caso, per i terzi, ovvero per il resto del mondo, i vecchi amministratori continuano a essere i soli rappresentanti legali dell'impresa. E, in teoria, obbligazioni, impegni, decisioni, persino i conti correnti se non ci sono deleghe, sono di loro competenza.

Ma le stranezze non finiscono qui: chi legge probabilmente è a conoscenza del fatto che il campo di Saltocchio non è in gestione alla Lucchese 1905 srl, ma ad una società dilettantistica creata anni addietro per partecipare al bando comunale per l'impianto, quando all'epoca era sindaco ancora Alessandro Tambellini. Bando che poi fu vinto proprio da questa società la Academy Lucchese asd che con il susseguirsi delle diverse gestioni della Lucchese ha visto cambiare i propri rappresentanti. Dalla fine del 2023, comunque, la Lucchese di Bulgarella è entrata in possesso dell'Academy inserendo ai suoi vertici persone di fiducia. Presidente  fu nominato l'architetto Giuseppe Cosentino, che lavora per il Gruppo Bulgarella. E indovinate chi, ancora dopo un mese e passa dalla vendita della Lucchese è ancora presidente dell'Academy? Avete indovinato: proprio Cosentino, il professionista che doveva realizzare l'ammodernamento dello stadio Porta Elisa battendo, come dichiarato pubblicamente dalla società, ogni record mondiale di velocità.  




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