Porta Elisa News
giovedì, 18 gennaio 2024, 08:44
di alessandro lazzarini
Lo scarso rendimento mostrato della Lucchese sembra frutto dei limiti caratteriali e psicologi di una squadra che troppe volte non raccoglie i frutti del proprio lavoro offensivo e si sgonfia quando subisce gol, ma anche di equivoci tattici che potrebbero mandare in ulteriore confusione giocatori già in difficoltà a prevalere sugli avversari. Gorgone troppe volte sembra voler attuare idee tattiche che sembrano brillanti, ma che richiedono l'impiego fuori ruolo di troppi interpreti che invece avrebbero bisogno di certezze per recuperare fiducia.
Contro il Sestri Levante la formazione schierata sembrava sulla carta avere una certa coerenza, ma a conti fatti si è visto come Tiritiello e Benassai siano molto più a loro agio come centrali di una difesa a quattro, Qurini e De Maria allo stesso modo sono buoni terzini ma non sembrano dare il meglio a tutta fascia, mentre l'intuizione di schierare Magnaghi dietro Yeboah in una posizione ibrida di trequartista che svaria sugli esterni, sempre che fosse davvero quella l'idea, è apparsa incomprensibile viste le caratteristiche del centravanti. Soprattutto quest'ultima iniziativa ha stupito perché Yeboah sembra molto adatto a giocare in concerto con un centravanti classico e, sulla carta, si poteva pensare che tutta l'idea iniziale dell'allenatore rossonero fosse finalizzata a far esprimere al meglio questa coppia, col supporto di Rizzo Pinna come rifinitore, invece vedere Magnaghi girare largo ha reso ancora meno intelligibili le intenzioni di Gorgone.
L'equivoco dei ruoli nella Lucchese rimane comunque un problema che, con l'assenza di Fedato e l'accantonamento di Guadagni, meriterebbe una riflessione in fase di mercato; è vero che contro il Sestri Levante a conti fatti troppi giocatori forse non erano schierati nella posizione migliore per loro, ma è anche vero che attualmente mancano le caratteristiche per mettere in pratica il 4-2-3-1 che dovrebbe essere il modulo prediletto da Gorgone e con cui i rossoneri hanno disputato le migliori prestazioni, poiché anche in questo caso sia Russo che Rizzo Pinna sugli esterni sono adattati.
Il fatto è che in sede di calciomercato la squadra sembra proprio esser stata costruita con l'idea del 4-2-3-1, con due scelte per ogni ruolo, ovvero Guadagni, Fedato, Visconti e Sueva come ali, Rizzo Pinna e Russo vertice di centrocampo, Magnaghi, Yeboah e Romero centravanti, Cangianello, Tumbarello, Gucher e Djibril centrocampisti, Tiritiello, Benassai, Sabbione e Merletti, centrali di difesa, Quirini e Alagna fascia destra e De Maria e Visconti fascia sinistra. Leggendo il mercato il progetto tattico sembra quindi chiaro e coerente ma, al netto di infortuni e assenze per squalifica, la rosa piuttosto corta non sembra consona a variazioni sul tema, a maggior ragione dal momento che alcuni giocatori come Sueva e Djibril sembrano esser stati bocciati dall'allenatore e di fatto quasi mai utilizzati; addirittura, considerando la scarsa considerazione di gorgone per Djibril, anche il 4-3-3 risulta quasi impraticabile, perché Cangianello, Tumbarello e Gucher non avrebbero ricambi in corso della partita, figuriamoci poi se Gucher dovesse essere anche arretrato in difesa come più volte ipotizzato.
Quello che potrebbe però esser fatto, in primis, è recuperare Visconti come mezz'ala o centrocampista, ruolo in cui nei due campionati giocati a Lucca si è messo in mostra facendo vedere quelle buone cose che, pur essendo arrivato come terzino, sulla fascia non ha mai mostrato. Poi affidarsi alla difesa a quattro in modo inamovibile, così da sfruttare al meglio le qualità eccellenti in categoria di Tiritiello, Fazzi e gli altri, quindi organizzare un attacco con Magnaghi e Yeboah supportati da Russo o Rizzo Pinna, oppure rilanciare Guadagni adattando un giocatore sull'altra ala. In questo modo si ridurrebbero al minimo i giocatori costretti a giocare in ruoli non esattamente consoni alle loro caratteristiche e, forse, a garantire almeno tre ricambi di qualità alla formazione iniziale.
Alla luce delle assenze e dei giocatori bocciati, infatti, quella dei ricambi in corso di sono un problema partita è diventata una delle questioni più delicate della gestione rossonera: quale che sia lo schieramento iniziale, il gioco di Gorgone è dispendioso e, con le cinque sostituzioni, non è possibile attuarlo senza poterne alternare gli interpreti. Tutti gli avversari lo fanno, mentre anche contro il Sestri Levante la Lucchese ha giocato praticamente novanta minuti con gli stessi uomini, ritrovandosi una volta in svantaggio depressa ed anche senza forze fresche per reagire.
E' chiaro che gli addetti ai lavori hanno molti più elementi di noi per interpretare quale sia la soluzione migliore per far esprimere al meglio una squadra che, pur inferiore alle attese che sia, nei singoli elementi non sembra così limitata come mostra il campo; tuttavia fa parte del nostro lavoro, ed è forse uno degli aspetti più belli del calcio, che chiunque possa improvvisarsi allenatore, così oggi abbiamo provato a farlo anche noi.
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