Porta Elisa News
venerdì, 4 novembre 2022, 13:09
di diego checchi
Mister Maraia tiene alta la guardia e diffida dalla gara contro l’Alessandria perché è vero che il tasso tecnico tra le due squadre è diverso, ma è anche vero che queste partite possano nascondere delle insidie.
Non c’è il rischio che queste gare portino a pensare che siano impegni più semplici data la differenza di valori tra le due squadre?
“Il rischio di queste partite è quello di guardare la classifica e pensare sia facile. Sulla carta non ci sono partite facili, quindi ci dobbiamo conquistare la vittoria sul campo mettendoci tutto quello che serve per vincere la gara. Umiltà, impegno e voglia di fare una grande prestazione, anche perché l’Alessandria si trova in una situazione che non rispecchia la classifica meritata. Credo che i problemi dell’Alessandria siano derivati soprattutto da una partenza ad handicap, sia a livello di squadra che di società. Adesso è una formazione che subisce poco emi aspetto sia una partita un po’ come quella contro la Torres, dove loro non ci lasciavano spazi per poter giocare”.
Le condizioni di Di Quinzio e di Romero?
“Ne recuperiamo uno e ne perdiamo un altro. Romero rientra in gruppo in maniera definita ed è tra i convocati, mentre Di Quinzio dovrà star fermo un mesetto, un mesetto e mezzo. Credo ne riparleremo ad anno nuovo”.
Considerando che l’Alessandria gioca con il 4-2-3-1, ha in mente qualche accorgimento tattico?
“Sicuramente abbiamo fatto fatica contro squadre che hanno giocato in questo modo, tipo la Torres, quindi dovremo essere più bravi a trovare le soluzioni giuste a livello offensivo, perché è questo il problema che si è evidenziato di più nelle ultime partite, compresa quella di Coppa e anche ad Ancona. Dovremo migliorare l’ultimo passaggio e su questo ci stiamo lavorando allenamento dopo allenamento”.
Per competere a certi livelli bisogna crescere soprattutto sul piano del palleggio, cosa mancata negli ultimi minuti di alcune partite. Si aspetta risposte già da domani?
“In questo momento dobbiamo migliorare la gestione della partita, è vero. Per esempio ad Ancona, poteva essere determinante la gestione della palla per abbassare un po’ il pressing avversario. Solo dopo questo step possiamo migliorare anche l’andamento offensivo della squadra”.
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