Porta Elisa News

Giovannini è prudente: "Non ci sono otto punti di differenza tra noi e la Lucchese"

giovedì, 5 novembre 2015, 13:08

di diego checchi

Sabato prossimo arriverà al Porta Elisa il Pontedera, che è stato costruito minuziosamente dal direttore generale Paolo Giovannini e sul campo dal tecnico Paolo Indiani. Con il dg di Bagni di Lucca parliamo di questa partita, ma in generale, del campionato che vorrà portare avanti con il suo Pontedera dando uno sguardo al momento non facile della Lucchese.

Come sta andando la vostra stagione?

“Avevamo tutti quanti un po’ di timore, sia noi addetti ai lavori che la proprietà. Se si cambiano 9/11 del gruppo passato, sappiamo che ci sono sempre dei rischi perché è vero che abbiamo giovani bravi, ma in un campionato come la Lega Pro ci vuole esperienza e forza fisica. Comunque il Pontedera sta facendo molto bene e in queste 9 gare non mi è piaciuto soltanto in 80/90 minuti totali.

Qual è stata la vostra gara più bella?

“È stata quella casalinga contro l’Arezzo perché, nonostante non abbiamo vinto, c’è stata una grande prestazione e questo mi ha riempito di orgoglio”.

Sabato tornerà al Porta Elisa. Che emozione sarà per lei visto che è di Lucca ed ha lavorato alla Lucchese?

“Ci terrei a far bella figura al Porta Elisa anche se, rispetto allo scorso anno, sento meno questo match. A Lucca ho tanti amici e mi piacerebbe che il mio Pontedera facesse una bella partita. Sono un professionista e anche se sono di Lucca adesso devo far si che tutte le situazioni vadano per il verso giusto a favore del Pontedera”.

Come vede la situazione della Lucchese?

“In Lega Pro e in Serie B si incontrano dei cicli dove si possono vincere cinque o sei partite di fila ma anche perderle. Sicuramente non ci sono 8 punti tra noi e loro. Se uscirà l’orgoglio dei ragazzi di Lopez e noi giochiamo sottotono, può succedere l’imprevedibile. Ricordate lo scorso anno? All’andata venivamo da grandi prestazioni e al Porta Elisa facemmo una brutta gara perdendo. Al ritorno fu il contrario visto che la Lucchese veniva da dieci risultati utili consecutivi e persero la prima gara dell’era Galderisi. Non dimentichiamo che quando i ragazzi del Pontedera entrano su campi importanti come Lucca o Pisa, hanno sempre un po’ di emozione. Quindi ci sarà da valutare l’approccio con cui andremo in campo”.

Il vostro obiettivo stagionale è la salvezza?

“Sì e la vorremmo raggiungere il prima possibile, anche se non sarà facile perché ci sono squadre molto più forti e attrezzate di noi. Quando avremo raggiunto la salvezza, il nostro obiettivo sarà quello di valorizzare i tanti giovani che abbiamo, quelli che appartengono alla società del Pontedera, sia quelli in prestito da società di Serie A e B, dato che la nostra filosofia rimane la stessa”.

La coppia Giovannini-Indiani?

“Stiamo lavorando insieme da otto anni in quattro società diverse. A volte gliel’ho detto a battuta, ma Indiani vede più me che i suoi figli. Comunque un punto a favore è proprio questo perché lo staff è molto unito e il gruppo non può che esserlo a sua volta. Il mister si fida molto di ciò che faccio dalla scrivania e io altrettanto di ciò che fa sul campo. È una persona molto meticolosa che si sa adattare a tutti i tipi di situazione sia quando ha giocatori esperti, sia quando deve allenare elementi giovani come questa stagione a Pontedera. Il nostro connubio c’è stato in quattro società diverse: a Massa, a Lucca, a Pistoia e a Pontedera. Il nostro rapporto di lavoro e di amicizia è nato tanti anni fa e sta proseguendo nel tempo”.

Secondo lei Indiani avrebbe meritato qualcosa di più nel corso della sua carriera?

“Certamente. Spero che prima o poi gli possa arrivare una proposta importante da categorie superiori perché se lo merita. Per questa categoria è un tecnico fra i più apprezzati e preparati”.

Che partita sarà quella di sabato?

“Conosciamo poco la Lucchese dato che ha un tecnico nuovo, quindi andremo al buio dal punto di vista tattico ma lavoreremo sulle nostre cose. Della Lucchese conosciamo le qualità dei singoli. Quest’anno rispetto agli anni scorsi siamo tornati con la difesa a 4 anche perché abbiamo cambiato quasi tutta la rosa ed era il momento di ricominciare un nuovo percorso che desse stimoli diversi anche al mister. Quindi non giochiamo più con il 3-5-2 che ha reso famoso il Pontedera negli ultimi anni, ma proponiamo una difesa a 4 con ben 7 under dal primo minuto”.

 




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