Porta Elisa News
giovedì, 5 giugno 2014, 00:22
E sette! Tante sono le edizioni del Gazzettino d'argento, il premio di rendimento che ogni anno Gazzetta Lucchese mette in palio tra i giocatori rossoneri che hanno ottenute le medie voto più alte durante il campionato secondo il giudizio dei quotidiani che seguono la Lucchese. Quest'anno a fregiarsi del titolo è Nazzareno Tarantino, che con un voto medio di 6,7 ha sbaragliato la concorrenza e relegato Elia Chianese al secondo posto (6,67), seguito a sua volta da Matteo Nolé (6,63).
La premiazione, come ormai è conseutidine, si è svolta nel bellissimo scenario di via Fillungo nell'area el Caffé Pult di Michele Tambellini. Tanti gli ospiti e tanti i premiati. A partire da Piegiorgio Tognetti, infaticabile accompagnatore da oltre venti anni delle formazioni giovanili rossonere, premiato da Alessandro Petrini de Il Tirreno. Per passare poi al professor Riccardo Guidi, preparatore atletico della Lucchese, una delle persone che ha la Pantera ormai incisa nella pelle e la cui professionalità è un vanto per la stessa società rossonera. A lui una targa con dedica consegnata da Giulio Torcigliani di Radio Star.
Premi anche per il mattatore della stagione, ovvero mister Guido Pagliuca, applauditissimo, artefice primo della cavalcata trionfale della Lucchese. A consegnare il trofeo Alessandro Berti di Renat, uno degli sponsor della serata: "Quando sono venuto a Lucca non avrei immaginato di trovare un ambiente del genere: semplicemente fantastico. Quando ho capito che si sarebbe potuto vincere? In estate, quando ho visto questi ragazzi al lavoro. Lì ho capito che era possible farcela. Momento di sconforto? Diciamo che il pari casalingo colto con l'Imolese è stato forse il momento in cui ho pensato potessimo perdere il treno di rimanere aggangiati alla Correggese".
Tra i premiati (da Anna Martorana) anche Bruno Russo, direttore sportivo rossonero, che più di tutti ha creduto nell'impresa e che in questi tre anni, come promesso, ha riportato la Lucchese tra i protagonisti, dopo aver rischiato di sparire e dovuto comunque ripartire dall'Eccellenza: "Ci ho sempre creduto, ero certo che ce l'avremmo fatta, anche perché avevamo lo scontro all'ultima giornata. Il nostro girone era particolarmente duro, e una riprova è arrivata dai play off, dove la Correggese sta sbaragliando la concorrenza. Senza contare che anche noi per lo scudetto tricolore siamo arrivati a un passo dalla finale". A Russo, offerta da FotoAlcide, la sequenza fotografica di uno dei suoi gol più importanti realizzati con la maglia rossonera: quello a Pisa nella stagione 1991-1992, che valse il derby. Applausi a scena aperta e tante battute dei giocatori rossoneri presenti, che hanno ironizzato sulla possibilità che la Ruspa avesse segnato un gol così importante.
Un premio è andato anche a una delle persone che sono al suo primo anno di esperienza in rossonero: Emanuela Lo Guzzo, infaticabile addetta stampa della Lucchese, un riferimento per tutti i giornalisti lucchesi, a premiarla Giulio Del Fiorentino di Noitv, che proprio durante l'edizione precedente del Gazzettino d'argento ebbe il primo contatto con la Lucchese: "E' stata un'annata fantastica e un'esperienza che mi ha arricchito. Come mi sento in mezzo a tanti uomini e in un ambiente principalmente maschile come il calcio? Qualche imbarazzo iniziale, poi ho finito per sentirmi uno di loro, sono ragazzi molto in gamba ed è anche grazie al loro valore umano se è arrivato questo successo".
Matteo Nolé, terzo in classifica premiato da Emilano Pellegrini de La Nazione, era già un frequentatore del Porta Elisa con il Borgo a Buggiano chde fu ospitato per un anno allo stadio per le sue gare interne: "Diciamo che in qualche modo ero già a Lucca: è stata un'annata fantastica, con un'emoziona finale a dir poco pazzesca. Personalmente credo di aver fatto una delle mie migliori stagioni e peraltro non avevo mai realizzato tante reti come quest'anno".
Per Elia Chianese, secondo classificato il premio è stato consegnato da Luca Tronchetti de Il Tirreno, per l'estroso centrocampista rossonero un piazzamento migliore dello scorso anno quando arrivò secondo, ma un pizzico di rimpianto per non aver centrato la vittoria dopo essere stato leader di classifica per mesi: "Ho preferito lasciare la vittoria a Tarantino che è a fine carriera. Scherzi a parte, ho vinto cinque campionati, ma l'emozione datami da questo vinto a Correggio, per quanto sia quello giunto nella categoria più bassa, è inarrivabile".
Il trionfatore, il cannoniere, one man show è lui: Nazzareno Tarantino, premiato da Luciano Nottoli de La Nazione e Michele Tambellini. Anche nella cornice di Pult ha dimostrato ancora una volta la sua simpatia, la sua capacità di coinvolgere i compagni, la voglia di scherzare. Tarantino, che era in campo nella gara in cui la Lucchese perse la serie B contro la Triestina 12 anni fa e in cui Toni Carruezzo sbagliò un rigore decisivo ricorda quel momento ripensando a quel rigore sbagliato a Correggio: "Sarebbe stato un peso enorme da sopportare, ma per fortuna è andato tutto bene. Sono contentissimo di essere tornato a Lucca, era una delle mie aspettative, credo di aver dato il mio contributo in un'annata che resta nella storia. I miei compagmi mi prendono in giro perché dicono che il premio l'ho vinto perché voi giornalisti mi avete trattato bene perchè sarei un "vecchietto"? E' una diceria che hanno messo in giro, ma del resto li ho presi in giro tutto l'anno. Gli urlacci di mister Pagliuca in partita? Conviene non rispondergli é peggio!".
Le settima edizione, sicuramente la più bella del Gazzettino d'argento, è stata realizzata da grazie alla collaborazione di Pult, Vela, Bar Catelli e Renat, oltre che, naturalmente, dai giornalisti lucchesi di tante testate che hanno presenziato in gran numero alla serata, con le eccezioni di Diego Cecchi e Guido Casotti, alle prese con qualche acciacco e a cui è andato il saluto di tutti i presenti. In fin dei conti, il Gazzettino d'argento è il premio dei rossoneri, ma che viene assegnato sulla base proprio dei voti dei giornalisti. Dunque, è anche la loro festa.
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