Porta Elisa News

Dal cda, non senza un duro confronto, il via libera alla ricapitalizzazione

sabato, 7 giugno 2014, 00:11

di fabrizio vincenti

Un cda per provare a ripartire all'insegna dell'unità di intenti che nelle ultime settimane si era in qualche modo incrinata, tra voci di arrivi e partenze e rinvii sulle decisioni che sono fondamentali per arrivare con le carte in regola al campionato di Lega Pro. Il cda rossonero andato in scena questo pomeriggio alla presenza di tutti i membri, a partire dal presidente Bacci, ha conosciuto momenti tutt'altro che tranquilli. Anzi: sarebbero volate parole forti, perché la distanza tra quello che ha in testa il numero uno rossonero e i soci lucchesi, smentite di rito a parte, non è stata poca in queste settimane. 

A partire dal famoso metodo più volte invocato, anche brutalmente, da Bacci, durante l'ultima conferenza stampa dopo la gara con l'Ancona. E metodo, tradotto, vuol dire come arrivare a maturare le scelte e chi le deve maturare. Ma, naturalmente, anche sugli uomini e sui ruoli che dovrebbero occupare qualche tensione si è registrata. In primis sul direttore generale Rosadini, di fatto confermato con un comunicato stampa prima ancora della formalizzazione del cda, per continuare con il futuro del direttore sportivo Russo e, a cascata, anche dello staff tecnico, viste le voci ricorrenti di questi giorni che vedevano l'approdo come direttore sportivo di Giuseppe Pompilio, in orbita Carpi nella scorsa stagione.

Un cda per provare a fare chiarezza e chiarezza è arrivata, o almeno così pare: innanzitutto con la smentita sulla possibilità dell'arrivo proprio di Pompilio, e poi con la conferma, oltre che del già riconfermato Rosadini, anche di Bruno Russo, che di fatto dovrà, pur senza il patentino da direttore sportivo, operare sul mercato. Una riconferma che dovrebbe essere un'ulteriore spinta alla permanenza sulla panchina di mister Pagliuca. Tutto definito? Presto per dirlo: ci sarà da capire il budegt a disposizione e le relai possibilità di operare. E qualcuno ipotizza anche qualche altra figura da inserire in società. Ma almeno è stato provato a fare chiarezza, puntando sulla necessità di evitare i contrasti sulle competenze registrati nella scorsa stagione. E si è provato a tornare a prendere decisioni collegiali, dopo qualche scollamento di troppo.

Ma il cda è servito anche a definire la ricapitalizzazione, che verrà effettuata il 18 giugno e che servirà a riazzerare anche il cda oltre che a trasformare la Lucchese in una Spa. A quel punto si capirà chi dei soci lucchesi resterà, come verranno distribuite le quote e chi entrerà nel cda, nel quale non sono esclusi nuovi ingressi, chissà, magari in rosa, in omaggio a una moda tanto diffusa sulla scia del presidente del consiglio Renzi. Quanto alle scadenze per l'iscrizione, tutto sotto controllo: i tempi sono stretti ma la società non si farà cogliere impreparata. Al termine bocche cucite, a partire dal presidente Bacci, che ai giornalisti presenti alla festa di Lucca United ha promesso di fare il punto della situazione davanti a tutti i tifosi, salvo poi rimanere sul generico durante il suo intervento.

"Un grazie per questa stagione, a partire dai tifosi, dalla squadra e dallo staff e a tutta la città. E' vero - ha spiegato il presidente - ci sono state alcune polemiche e a volte siamo stati noi a sollevarle. Stiamo lavorando giorno per giorno. Ci attende un campionato molto impegnativo e non siamo preparati come struttura. il prossimo non sarà un anno di vittorie, ma di assestamento e chiediamo un aiuto a tutti. Confermo che la curva sarà riaperta, il museo chuso e le luci spente". Una chiusura nel segno dell'ironia, ricordando la nota polemica per le luci che nel periodo natalizio furono spente per il contenzioso con il Comune. Nessun annuncio. E nessun comunicato. Si continua a lavorare sottotraccia. Con la speranza che il chiarimento sia stato reale.




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