Mondo Pantera
sabato, 25 maggio 2024, 20:13
di gianluca andreuccetti
Buon compleanno Lucchese. Oggi 25 maggio, ricorre il 119esimo anniversario della fondazione della Pantera. Un avvenimento non banale se consideriamo che stiamo parlando di una delle società più antiche e gloriose d'Italia. Per l'occasione, il Comune di Lucca ha organizzato l'evento "Lucchese 119 - La storia continua".
La festa è iniziata alle ore 17 sul luogo della fondazione, sotto la targa commemorativa realizzata dall'attuale amministrazione dietro al coro di San Michele in foro, nel centro storico di Lucca. A sorprendere è stata la cornice di pubblico, con molti tifosi rossoneri al seguito. Un momento speciale, al quale hanno partecipato anche due bandiere di questo club, come Massimo Morgia e Bruno Russo. Tra i calciatori che hanno vestito quest'anno la maglia della Lucchese, presenti Nicolò Fazzi e Ettore Quirini. Da segnalare anche la presenza del sindaco Pardini e dell'assessore allo sport Barsanti. A prendere la parola è stato proprio Fabio Barsanti, il quale non ha nascosto la propria soddisfazione: "Il 25 maggio è una data speciale. La testa è già alla prossima stagione, con la speranza che la Lucchese possa fare un bel campionato. Il mio auspicio è che, per il bene dei rossoneri, ci sia collaborazione tra la società e l'amministrazione comunale".
Indubbiamente, il momento clou è stato al Caffè delle Mura. Un momento amarcord unico, che ha visto come ospite d'onore Corrado Orrico. Un nome, una sicurezza. L'ex tecnico rossonero è stato accolto da applausi scroscianti e da cori che ci proiettano indietro nel tempo. La sua Lucchese è stato un modello per il calcio degli anni '90. Orrico non ha nascosto la sua emozione: "Mi volete far piangere". Dopo aver portato nel 1990 la Pantera ad un passo dalla Serie A, l'allenatore massese è tornato a Lucca prima nel 1992 e poi nel 1999: "I segreti della promozione in Serie B furono la società e un gruppo di giocatori di assoluto livello. Quando sono ritornato, non c'era niente di tutto questo". Orrico si è focalizzato su alcuni giocatori allenati a Lucca: "Quando andai all'Inter, decisi di portare con me Montanari. In realtà, in quella Lucchese c'erano molti giocatori che meritavano la Serie A, come Simonetta e Monaco. Ecco, quest'ultimo lo paragonerei a Lobotka del Napoli. Un centrocampista completo. Russo? Fui io ad inventarlo come terzino (ride ndr). Una squadra splendida, capace di costruire più di dieci occasioni a partita.". Toccante il ricordo del rapporto instaurato con Pino Vitale: "Con lui avevo una grande amicizia. Una persona leale che conoscevo molto bene, avendolo allenato a Camaiore".
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