Galleria Rossonera
venerdì, 27 marzo 2026, 12:21
di fabrizio vincenti
Federico Zenuni, classe 1997, ha una carriera che parla per lui: Reggina, Torino Primavera, Teramo, Viterbese, Tuttocuoio, Potenza, Chieri, Francavilla. Un percorso, salvo poche eccezioni, tutto nei professionisti. Domenica scorsa ha finalmente esordito tra i titolari, su un campo non certo facile per chi ha una buona tecnica come il centrocampista nato a Torino. Che cerca altro spazio, e guarda con fiducia alla fine del campionato ma anche alla prossima stagione.
A Cenaia è finalmente partito da titolare: che giudizio dà alla sua prestazione?
“Direi che lo devono dire gli altri, per essere la mia prima partita dall'inizio, mi è parsa una prestazione positiva, ma, ripeto, non sono io a doverlo dire”.
Non è facile giocare su campi del genere, a maggiore ragione se ci sono valori tecnici.
“E' il limite di molte strutture che ci sono in Italia: giocare su un campo dove non puoi fare due passaggi di fila non è semplice, da calcio si trasforma in calci. In ogni caso la nostra forza è sempre stata quella di essere capaci di mettersi l'elmetto quando serviva”.
Il 12 aprile al Porta Elisa ce la farete a mettere la parola fine al campionato?
“Diciamo che sarebbe il momento giusto, quasi la chiusura di un cerchio, dopo il fallimento, la rinascita e questa stagione da protagonisti: sarebbe molto bello chiudere i conti davanti alla nostra gente, dobbiamo fare di tutto perché accada”.
E' stata una annata un po' strana, la sua...
“E' vero, è stato un anno particolare. Ho iniziato con il ritiro nella Reggina, stavo bene ma ho trovato poco spazio e chiaramente il ritmo partita ne ha risentito e non mi ha permesso di arrivare al top. Una volta arrivato qui ho trovato un gruppo già strutturato e ho dovuto cercare di recuperare la condizione, ma fisicamente ora mi sento bene”.
Qual è il suo rapporto con il gol?
“Ho sempre giocato davanti alla difesa, ma qualche gol sono riuscito a farlo, diciamo 2-3 l'anno. Vorrei migliorare, anche se poi ci sono dei compiti ben precisi nel ruolo in cui gioco e che restano prioritari”.
Cosa l'ha colpita della Lucchese e di Lucca?
“Sono rimasto molto impressionato dai tifosi: venivo da una piazza calda come Reggio Calabria, ma qui ho trovato un ambiente altrettanto caldo. Ci hanno seguito su alcuni campi che erano persino difficili da trovare e da vedere. Ci hanno sempre sostenuto. Quanto alla città, mi piace è decisamente bella. Qui c'è un bel tutto”.
Zenuni e il suo futuro...
“Ogni valutazione dovrà essere rinviata a quando avremo centrato l'obiettivo e finita la stagione a cui va la priorità. Quando sono venuto qui ho accettato di farlo per due anni e sarei ben felice di riniziare una nuova stagione come si deve in rossonero”.
venerdì, 20 marzo 2026, 08:30
Il giovane difensore: "Io stesso sono un tifoso, lo scorso anno ero in curva per i play out a tifare la Lucchese. A Cenaia potrebbe essere quella definitiva dovesse pareggiare la Zenit: sarà una gara complicata e certo l'assenza del pubblico credo possa incidere. Viareggio Cup, una bella esperienza"
venerdì, 13 marzo 2026, 12:53
L'esterno ha quasi superato l'infortunio alla caviglia: "Conto di esserci dopo la sosta. L'impatto a Lucca è stato in da subito di trovarmi in un gruppo molto unito. Domenica gara molto insidiosa: dobbiamo ragionare partita dopo partita senza fare calcoli e rimanere concentrati"
venerdì, 6 marzo 2026, 11:44
Il difensore rossonero a Gazzetta Lucchese: "L'ultima partita ci ha aiutato a capire che uniti possiamo raggiungere qualsiasi obiettivo. In questa categoria non esistono partite semplici: tutte le squadre, comprese quelle che devono salvarsi, sono abituate a dare tutto fino alla fine: anche domenica non sarà facile"
giovedì, 26 febbraio 2026, 08:51
L'attaccante rossonero: "Vincere ci consentirebbe di mantenere quantomeno intatto il distacco contro la Zenith. Dobbiamo continuare a lavorare duramente e dare tutto. Dobbiamo ridurre al minimo i cali d'attenzione e avere più "cazzimma" nei momenti di difficoltà"