Galleria Rossonera

Xeka: "Ai tifosi il voto è 10"

venerdì, 20 marzo 2026, 08:30

di fabrizio vincenti

Maikol Xeka è una delle tante belle sorprese dell'annata rossonera. Il giovane terzino classe 2006, che lo scorso campionato era nella Lucchese Primavera 3, ha saputo imporsi anche con la prima squadra e conquistare la fiducia di mister Pirozzi. Umile, volitivo, portato al sacrificio, efficace, uno che non molla mai, Xeka si è ritagliato uno spazio sempre crescente sulla fascia destra. Ora è di fatto un titolare quasi inamovibile. E i galloni da titolare sono davvero stati guadagnati sul campo.

Ha conquistato sul campo una maglia da titolare, eppure a inizio stagione  sembrava destinato alla panchina: come è riuscito a imporsi?

"Credo che la mia forza maggiore sia stata l'umiltà, unita al sacrificio e poi devo ringraziare i miei compagni che mi hanno fatto sentire subito a mio agio, a partire da quelli di reparto".

 Era reduce da un campionato Primavera: quali differenze ha trovato?

"Nuove dinamiche, regole da rispettare che nelle giovanili non ci sono e poi l'intensità delle partite che è molto diversa, direi otto volte maggiore".

C'è qualcuno che deve ringraziare per questa crescita?

"La mia famiglia prima di tutto, senza di loro non sarei qua e poi la squadra, lo staff e i mister Pirozzi e Fracassi".

E' reduce dalla Viareggio Cup: che esperienza è stata?

"Una bella esperienza, venendo dalla prima squadra ho potuto rivivere il settore giovanile e portare, insieme a Martino Ragghianti, l'esperienza che stiamo vivendo per aiutare gli altri ragazzi. Sono molto contento e convinto che la Lucchese abbia fatto un buon torneo, alcuni dei nostri giocatori hanno fatto solo tre partite insieme, ma siamo usciti solo ai rigori che, si sa, sono una lotteria".

Domenica vi attende una gara decisiva...

"Sono tutte gare decisive, è chiaro che a Cenaia potrebbe essere quella definitiva dovesse pareggiare la Zenit. Sarà una gara complicata e certo l'assenza del pubblico credo possa incidere".

A proposito di tifosi: un voto da 1 a 10 sull'importanza dei tifosi per un calciatore.

"Dieci, senza dubbio. Io stesso sono un tifoso, lo scorso anno ero in curva per i play out a tifare la Lucchese, per me sono davvero il dodicesimo uomo in campo".

C'è un calciatore a cui si ispira?

"Non uno in particolare, cerco di guardare i miei compagni e apprendere cosa fanno, prima di tutto da Pupeschi e Santeramo".

Xeka e il suo futuro.

"Si vedrà, sto benissimo qui e sarei felicissimo di continuare".



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