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Russo: "Ho scelto la Lucchese per il blasone e la sua storia. Mi ispiro a Del Piero e Marchisio"

giovedì, 20 novembre 2025, 13:21

di gianluca andreuccetti

Christopher Russo è arrivato a Lucca con un bagaglio di sogni e speranze. Dopo una stagione da protagonista con 32 presenze, 1 rete e 5 assist in Serie D con il Tuttocuoio, in estate il classe 2005 ha preso una scelta forte: scendere in Eccellenza per vestire la maglia della Lucchese. Non banale. In questa prima parte di stagione è stato uno degli interpreti principali del centrocampo di Pirozzi con 2 reti all'attivo, arrivate contro San Giuliano in Coppa Italia e l'ultima invece pochi giorni fa contro la Larcianese. Nativo di Parma, Russo ha fatto tutta la trafila del vivaio ducale, collezionando anche 11 presenze nel 2023-24 con l'U19 nel campionato di Primavera 2. Il centrocampista ha rilasciato delle dichiarazioni ai nostri microfoni. Con lui abbiamo parlato del momento della Lucchese e non solo. Queste le sue parole.

Che cosa l'ha spinta a scendere di categoria e accettare la chiamata della Lucchese? 

"La storia e il blasone di questa società parlano da sé. In estate avevo ricevuto altre proposte, ma quando è arrivata la chiamata dei rossoneri non ho esitato ad accettare. Sposare il progetto della Pantera è stata la scelta giusta: a Lucca mi trovo molto bene". 

Dopo dodici giornate la Lucchese occupa il secondo posto in classifica ed è l'unica squadra imbattuta del girone: un giudizio sulla vostra prima parte di stagione? 

"Il giudizio è sicuramente positivo, anche perché siamo a soli due punti dalla vetta della classifica. Le nostre difficoltà iniziali sono state dettate dalla necessità di conoscersi meglio tra i compagni e di adattamento ad un nuovo contesto calcistico e di vita. Chiaro che dobbiamo migliorare sotto tutti i punti di vista". 

Contro la Larcianese avete mostrato segni di stanchezza mentale: la serie di impegni ravvicinati ha pesato...

"Condivido quest'analisi. Venivamo da una settimana intensa, culminata dalla vittoria contro il Viareggio, in un match dove abbiamo speso tante energie. Non siamo qui per cercare alibi, dobbiamo continuare a lavorare".

Arrivati a quattro giornate dalla fine del girone d'andata, c'è una squadra che l'ha stupita positivamente? 

"In realtà nessuna in particolare. Mi concentrerei piuttosto sul livello molto equilibrato dell'Eccellenza Toscana: non esiste né una squadra "ammazzacampionato" né tanto meno una squadra eccessivamente debole rispetto al livello generale della categoria. Tutte le partite nascondono insidie". 

All'inizio di questa stagione si era posto degli obiettivi personali? 

"In realtà no: sono un ragazzo che va molto a sensazioni e abituato ad analizzare le situazioni passo dopo passo. A tal proposito, colgo l'occasione per ringraziare il mister e lo staff per lavoro che stanno svolgendo e i miei compagni di squadra". 

Che ricordi ha dell'esperienza nelle giovanili del Parma? Ha idoli calcistici?

"Vestire la maglia della squadra della mia città è stata una grande gioia. In gialloblù ho vissuto anni indimenticabili. I miei punti di riferimento? Da tifoso della Juventus, dico Del Piero, Marchisio e Dybala".  

 



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