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Mister Fracassi: "I tifosi hanno capito che quest'anno c'è stato tanto lavoro"

lunedì, 23 maggio 2022, 18:10

di diego checchi

A ruota libera con Stefano Fracassi, uno dei più stretti collaboratori, se non il più stretto, di Guido Pagliuca. Con lui abbiamo parlato della stagione che si è conclusa da poco ma, ovviamente, ci siamo già proiettati sulla prossima. Tanti argomenti in un’intervista piena di significato che fa capire quanto Fracassi, lucchese doc, sia legato ai colori rossoneri, prima da tifoso e poi da allenatore. Insomma, un’intervista tutta da seguire che ritorna anche a quel 2014 e che fa capire molte cose che finora non erano mai state sviscerate. 

Com’è andata la stagione a livello personale?

“È stata una stagione molto emozionante, dal mio punto di vista l’ho vissuta in tutte le maniere, sia da tifoso che da allenatore ed ho anche sofferto quando le cose non andavano per verso giusto. Però, piano piano, ho visto che questa squadra aveva gli attributi giusti per unirsi sempre più. Gli allenamenti e il metodo di Pagliuca venivano assimilati giornalmente e ho capito che ci potevamo salvare bene, e che, dopo la sconfitta di Pontedera in casa, nelle ultime undici partite la squadra si sarebbe rimboccata le maniche. Poi, arrivare ai playoff è stata la vittoria del gruppo. Posso dire che c’è un pochino di rammarico per come siamo usciti ma va bene lo stesso”.

Tornando al 2014 quando andò via, ha mai pensato di tornare un giorno?
“La scelta di andar via dalla Lucchese la presi io quando Giovanni Galli decise di mandar via Pagliuca, perché ero stato confermato come secondo. Sarebbe stato un onore rimanere nella Lucchese ma credevo che in quel momento fosse ingiusto mandar via Pagliuca e decisi di andarmene, dicendo a Galli che stava commettendo un errore perché la squadra era giovane, sarebbe stata rinforzata e Pagliuca era uno dei migliori tecnici in circolazione. Con il pensiero di aver lasciato un bel ricordo e un giorno di tornare. Quando Russo ha richiamato Pagliuca, ci siamo ritrovati tutti insieme e sono stato felice della chiamata. Quest’anno abbiamo avuto la società che ha dato tempo, fiducia e tutti abbiamo dato tutto quello che avevamo”.

Che cosa significa lavorare fianco a fianco con Pagliuca?

“Con il mister a livello di allenatore c’è sempre da imparare qualcosa tutti i giorni. Ogni volta che arriva è preparato ad affrontare la squadra avversaria, domenica su domenica. Quindi la gara viene preparata molto bene con allenamenti studiati in maniera maniacale. Vive di calcio ma allo stesso tempo coinvolge molto i collaboratori chiedendo loro molti consigli. A livello umano è una grande persona e riesce a spremere tutti al 110 % ed è anche per quello che siamo riusciti a fare un risultato del genere. Credo che anche noi dello staff, la società e i giocatori, abbiano aiutato al massimo mister Pagliuca e tutti insieme abbiamo ottenuto un risultato importantissimo”.

Che cosa ha pensato quando ha visto così tanti tifosi a Gubbio?
“Mi sono emozionato. Ho visto tanti giovani, famiglie e anche vecchi tifosi che ti danno emozione. Ti fanno rivedere quando facevi le trasferte e andavi a tifare Lucchese. I nostri tifosi erano quattro volte quelli della squadra di casa, e bisogna dir loro grazie perché hanno capito tutti gli sforzi che ha fatto la squadra per arrivare fino a questo punto e alla fine, nonostante la sconfitta, ci sono stati soltanto applausi. Un momento che non mi dimenticherò mai. I tifosi hanno capito che quest’anno c’è stato tanto lavoro, sacrificio e passione da parte di tutti”.

La società ha dato un grande attestato di stima a Pagliuca rinnovandogli il contratto.

“La società ha avuto un bel comportamento ma anche l’intuizione giusta perché Guido ha dimostrato a tutto l’ambiente e anche alla Lega Pro che è un allenatore che ci può stare. Sicuramente è uno dei migliori allenatori della Serie C a dimostrazione del fatto che Giovanni Galli non ci aveva visto lungo”.

Qual è l’obiettivo per il prossimo anno?

“È quello di migliorarsi. È ovvio che la società deve fare i suoi passi con il rinnovi e nella costruzione della squadra, con il mister abbiamo già parlato e sappiamo dove intervenire per poter migliorare, magari anche nella fase realizzativa”.

È già pronto per ripartire?

“Con il mister ci sentiamo sempre e sono già stato allo stadio per parlare di futuro. Ma adesso ho bisogno di staccare un po’ perché questa stagione per me è stata stancante. Quando sarà il momento ripartirò più carico che prima”.



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