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La parola d'ordine di Martinelli: "Vietato sottovalutare il Bisceglie"

giovedì, 30 maggio 2019, 18:26

E' uno dei leader, che in realtà sono tanti, a riprova di un lavoro e una gestione davvero di squadra, della Lucchese. In difesa giganteggia e con il suo apporto i rossoneri hanno sigillato il reparto arretrato, risultato tra i meno perforati a fine campionato. Riccardo Martinelli si sta preparando con i suoi compagni alla doppia sfida con il Bisceglie. La parola d'ordine è: non sottovalutare l'avversario.

"Non ho mai giocato in carriera da quelle parti, abbiamo visto alcune loro partite in questi giorni: di sicuro non dobbiamo fare l'errore di guardare al loro numero di gol fatti o alla posizione in classifica. Hanno giocatori di spessore in rosa: non dobbiamo sottovalutarli".

Che differenza vede con lo spareggio con il Cuneo?

"Per prima cosa che i piemontesi li conoscevamo bene, i pugliesi sono una incognita. Credo che nella gara di andata, come successo con il Cuneo, saremo noi a condurla, per il ritorno, non saprei, vito che i biancorossi avevano un certo tipo di gioco che mi pare il Bisceglie non abbia".

Ha sulle spalle un cartellino giallo e il pericolo della squalifica, come anche Falcone.

"Per il portiere è probabilmente più facile da gestire, per un difensore è difficile tirarsi indietro se serve un intervento, devo comunque cercare di avere un occhio di riguardo perché la gara di ritorno è fondamentale".

Campionati complicati da un punto di vista societario ne ha già vissuti: questo che cosa le sta dando?

"Mi sta dando un gruppo forte, quando ci sono situazioni del genere si cresce a livello umano: non si deve più fare solo quello che si chiede a un calciatore professionista: c'è il magazzino, il campo, gli affitti, il cibo. Sei mesi senza soldi pesano, ma è una lezione di vita, un qualcosa che ti fa crescere a livello umano".

Siete entrati nel cuore della città, dei tifosi.

"Sentire che le persone ci vogliono bene. metre la società ci ha abbandonato, ci fa andare avanti, tanti ci stanno seguendo e vedo che sta aumentando il numero. E tutto questo per il nostro tentativo di salvarci: se avessimo lottato per la promozione quanti sarebbero stati?".

 



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