Galleria Rossonera
giovedì, 21 aprile 2016, 17:40
di diego checchi
Giuseppe Di Masi parla a cuore aperto, non si nasconde ed indica la strada da percorrere per uscire da un tunnel che a tratti sembra senza fine. Il portiere rossonero viene da un periodo non certo facile, ma non rinuncia a metterci la faccia e dire, senza giri di parole, come stanno le cose.
“La sconfitta di Teramo ci ha insegnato sicuramente qualcosa, perchè da tutte le sconfitte che abbiamo subito dobbiamo sempre portare via quello che c'è di positivo. Se andiamo ad analizzare gli errori di Teramo, devo dire che il primo gol è arrivato perchè abbiamo perso un rimpallo. Poi però ci siamo sciolti come neve al sole e questo non deve assolutamente più accadere. Forse abbiamo sbagliato anche l'approccio alla partita e fatto alcuni errori di attenzione. Di positivo però ci sono i primi venti minuti dove quanto meno abbiamo provato a giocare.
Quanto credi alla salvezza?
Tanto. Per ora siamo salvi ma ci siamo detti nello spogliatoio che dobbiamo vincere almeno due partite per conquistare la matematica per poi iniziare la nuova stagione con un altro piglio.
Come si batte il Tuttocuoio?
Facendo più gol di loro. Noi dovremmo assolutamente sbagliare niente in tutti i reparti, avere la massima attenzione e la giusta cattiveria agonistica.
A Teramo è sembrato che la squadra fosse bloccata mentalmente, lei che cosa pensa?
Non credo. Purtroppo in ogni occasione ci sta andando male, troviamo squadre che ci mettono in difficoltà, avversari che ci studiano che non ci permettono di fare il nostro gioco, così come è successo nella partita di Savona.
Nello spogliatoio c'è entusiasmo?
Eccome no. Ci deve essere, anche perchè ogni settimana il campo ci da l'opportunità di rifarci.
Cosa teme del Tuttocuoio?
E' una buona squadra soprattutto davanti, ma dovremmo essere bravi a sfruttare i loro possibili errori.
Dal punto di vista personale cosa si aspetta per il finale di stagione?
Tre grandi partite collettive, tre grandi vittorie e anche delle mie prestazioni all'altezza.
Per lei quello che si sta chiudendo non è stato un anno facile...
E' vero ma quest'anno mi ha fatto capire che nonostante l'esperienza se non sei concentrato al massimo puoi commettere errori. Gli errori li commettono anche i grandi portieri, figuratevi se non li posso commettere io. Tutto quello che si sbaglia va analizzato per cercare di non ripeterlo.
Qual'è la parola più usata in questi giorni nello spogliatoio?
Vincere. Perchè conta solo fare tre punti.
Che cosa vede nel suo futuro?
Intanto insieme a mia moglie abbiamo deciso di vivere a Lucca anche quando avrò smesso di giocare. La mia intenzione però è quella di giocare altri 4 o 5 anni, due o tre da protagonista e gli altri da chioccia a qualche giovane. Con la Lucchese ho ancora un altro anno di contratto. Vorrei restare a Lucca fino a fine carriera. Ho un gran feeeling con società e città. Nel dopo carriera mi piacerebbe fare il preparatore dei portieri.
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