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Mister Favarin e il richiamo del Porta Elisa: "Per me è stata come una rimpatriata"

lunedì, 14 settembre 2015, 12:28

di diego checchi

Giancarlo Favarin è in attesa di una chiamata, dopo l’esperienza di Pisa a dir poco strana per come è finita. Lui guarda avanti, si tiene aggiornato e sabato scorso era a Lucca a vedere i rossoneri impegnati contro la Lupa Roma. Un tuffo indietro, anche per il suo cuore, a anni importanti per la carriera.

“Mi ha fatto piacere venire a Lucca e vedere vincere la Lucchese – ha sottolineato l’ex tecnico rossonero – ho incontrato tanti colleghi rossoneri e ho fatto una rimpatriata, ovviamente parlando di calcio”.

Come ha visto la Lucchese?

“Bene, la squadra di Baldini mi ha fatto una buona impressione, anche se, secondo me, ha giocato contro una Lupa Roma a dir poco imbarazzante. Se gioca a questi ritmi, la squadra capitolina, a mio avviso farà fatica a salvarsi. Della Lucchese mi sono piaciuti Mingazzini, Pozzebon e Fanucchi, mentre per i giovani mi è piaciuto Terrani autore anche del terzo gol”.

Secondo lei dove può arrivare la formazione rossonera?

“Da metà classifica in su e se andranno bene altre certe situazioni potrebbe inserirsi nella griglia dei playoff. Mi sembra di aver capito che l’obiettivo sia quello di raggiungere una salvezza tranquilla e poi di togliersi delle soddisfazioni”.

Secondo lei che girone è quello B?

“Un girone molto equilibrato e anche vedendo le rose delle squadre non mi sembra ci siano giocatori che possono far fare quella differenza che serve per spaccare un campionato. Per la lotta di testa credo ci siano 5 o 6 squadre ben attrezzate e sono convinto che se il Pisa riuscirà a mettere bene in campo tutti i giocatori che ha acquistato ora, potrà lottare senza dubbio per le prime posizioni”.

Quanto è amareggiato per la vicenda di Pisa?

“Tanto, ci sono rimasto male. Per il Pisa avevo dato tutto me stesso rifiutando proposte di altre squadre pensando di essere parte integrante del progetto. In una settimana è crollato tutto e le cose sono cambiate. Nel calcio non si finisce mai di imparare”.

Va a vedere partite in attesa di un’altra panchina?

“Per quanto mi riguarda, come regolamento, potrei allenare anche subito visto che non ho disputato neanche una partita di campionato. Vado a vedere le partite per tenermi aggiornato. Poi non vi nego che ho tanta voglia di tornare in campo”.

Segue anche gli altri gironi della Lega Pro oltre a quello B?

“Certamente, mi tengo informato su tutto. Ad Andria ho tanti amici che mi relazionano su quello che succede. A vedere l’ultima partita c’erano 9000 persone e credo che la mia ex squadra abbia costruito una buona compagine mista di esperienza e gioventù. Nel girone sud ci sono squadre importanti come Catania, Lecce che sono favorite per vincere il campionato”.  



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