Galleria Rossonera
martedì, 7 gennaio 2014, 16:08
di diego checchi
A colloquio con Duccio Innocenti. Dopo diversi mesi dal suo addio alla Lucchese spiega la sua verità e ci fa capire ciò che sta facendo adesso. Il tecnico di Prato ritiene la stagione dello scorso anno molto bella e molto interessante dal punto di vista professionale. Lui era alla prima esperienza con i “grandi” e la Lucchese è servita a capire come ci si confronta con un gruppo.
Quali partite va a vedere?
“Guardo la Serie A, Serie B e Lega Pro”.
Sceglie una partita ogni domenica o ha un programma prestabilito?
“Scelgo a seconda di quello che reputo interessante e magari vado a vedere quello che mi intriga di più per imparare sempre e aggiornarsi”.
Quanto le manca la panchina?
“È stata un’esperienza importante, dal punto di vista lavorativo e personale. Mi manca la pressione, l’adrenalina e l’obiettivo domenicale. Però sono sereno e posso attendere con tranquillità cercando di arricchire il mio bagaglio. Credo sia importante anche stare fuori e studiare altri metodi di allenamento perché in fondo anche un allenatore vincente come Conte dice che nel calcio c’è sempre da imparare. Quindi figuratevi per quanto mi riguarda”.
Che ricordi ha di Lucca?
“L’anno scorso è stata un’annata importante, un’esperienza bellissima. Sono contento di aver vissuto questa avventura. Mi spiace non aver ottenuto il massimo dei risultati”.
Le è servito allenare in Serie D?
“Mi è servito perché è stata la prima esperienza e credo che rapportarsi con un gruppo sia alla base della gestione di una squadra. Il gruppo che avevo a disposizione è stato disponibilissimo ed è stato un piacere lavorare con loro”.
Cosa le ha lasciato la piazza di Lucca?
“Per me è stato un onore aver allenato a Lucca, ma da alcuni tifosi non sono stato capito. Forse perché qualcuno andava a raccontar loro cose false o mezze verità. Io sono stato sempre leale con tutti e ho cercato sempre di essere più trasparente possibile nell’esporre i fatti. Comunque quei tifosi che sono venuti ci sono sempre stati vicini ma in certi momenti ho riscontrato poco entusiasmo, sia nei confronti della squadra che per il sottoscritto”.
Quanto è stato aiutato da Di Stefano?
“Era il nostro primo anno insieme ma sotto l’aspetto lavorativo lo vedo bene da tutte le parti. Oliviero lo sa cosa penso di lui, inutile dirlo pubblicamente”.
Quest’anno segue la Lucchese? Che campionato le sembra?
“Lo seguo. È un campionato dove ci sono poche squadre che possano ambire alla promozione e la Lucchese può arrivare benissimo all’obiettivo prefisso”.
Vuole ringraziare qualcuno per l’opportunità che le è stata data lo scorso anno?
“Voglio ringraziare Bruno Russo che mi ha dato la possibilità di allenare la Lucchese, ma quando sento dire che è stato soltanto lui a volermi non ci sto: anche i dirigenti hanno avallato e condiviso questa scelta. Auguro alla Lucchese le migliori fortune”.
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