Detto tra noi
giovedì, 1 ottobre 2015, 08:21
di fabrizio vincenti
Ci sta piacendo la crescita a vista d'occhio della Lucchese. Chi ha potuto vedere tutte le gare di campionato e quelle del precampionato, in verità piuttosto modesto, avrà senz'altro notato i progressi della truppa di Baldini. In difesa, come in attacco e centrocampo, i passi in avanti sono evidenti. Maggiore solidità, maggiore convinzione, maggiore intesa, maggiore incisivià, maggiore velocità nei movimenti.
Restano, a nostro avviso, ampi margini di miglioramento. Un'incognita e qualche lacuna. Partiamo da quest'ultime. Se la difesa ci sembra il reparto più solido e completo, con ricambi comunque che danno affidabilità, non siamo altrettanto convinti di questo per il centrocampo e il reparto offensivo. In mezzo al campo guardiamo con un pizzico di apprensione ogni contrasto di Mingazzini. Il giocatore è ancora di altra categoria, a maggior ragione in questo calcio di oggi che pare scadere tecnicamente giorno dopo giorno, la serie C1 di dieci anni fa, tanto per dire, non è lontanamente paragonabile a questa Lega Pro. Una Lucchese senza Mingazzini, ai box o fuori forma, temiamo perda parecchio come fosforo.
L'altra lacuna è nel reparto offensivo. Detto che Pozzebon ci piace e anche parecchio, ha i movimenti del centravanti vero e una voglia di lottare non comune oltre a "vedere" la porta, in avanti vediamo poca capacità di creare superiorità numerica. Poco estro, se si esclude qualche strappo, talvolta davvero pericoloso, di Fanucchi. E la domanda ci sorge spontanea: avrebbe sfigurato un giocatore come Ferretti? A nostro avviso, per niente. Garantiva superiorità numerica, estro, gol e serietà. In attacco, nel suo complesso e come alternative in panchina, non siamo così sicuri che la Lucchese della fine della scorsa stagione fosse inferiore a questa.
Detto questo, il percorso di crescita della truppa di Baldini è evidente. E per certi versi esaltante, perché sta assumento le proporzioni di una crescita geometrica. Serve trovare maggiore concretezza e maggiore capacità di chiudere i match, di fare gol. E qui si torna a quanto detto prima: non vediamo troppa familiarità con la rete. L'incognita? Sta nel valore del girone dei rossoneri. Mostri in grado di uccidere il campionato, Spal compresa, non ne vediamo. Per ora. Per quanto sia presto per tracciare bilanci, servirà almeno un altro mese di partite, la sensazione è che la Lucchese possa dire la sua. E regalare soddisfazioni. Speriamo accanto al suo pubbiico, ancora troppo esiguo. Questi ragazzi meritano la fiducia di chi ha a cuore le sorti della Pantera.
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