Settore giovanile : allievi B

Mister Dell'Osso e il sogno che diventa realtà: "Sono cresciuto nella Ovest, ora alleno i giovani rossoneri"

giovedì, 26 dicembre 2013, 10:20

di diego checchi

Con l’allenatore degli Allievi Provinciali classe 1998 Enrico Dell’Osso, al suo primo anno in rossonero, abbiamo voluto capire come procede la crescita di questo gruppo quando ormai siamo nella lunga sosta natalizia e un punto della situazione è possibile farlo.

 “Il lavoro sta andando bene, anche perché ho la possibilità di collaborare con un ottimo staff tecnico composto da Gabriele Belli, Fabio Pallari e Marco Franchi”.

 Qual è il vostro obiettivo per questa stagione?

“La società ci ha chiesto di far crescere i ragazzi in proiezione futura, sperando che dell’anno prossimo la Lucchese possa fare un campionato nazionale. Per questa stagione mi piacerebbe raggiungere il secondo posto, visto che il Lido di Camaiore è ormai irraggiungibile. All’inizio della stagione abbiamo avuto una partenza ad handicap, visto che nelle prime tre partite abbiamo rimediato tre sconfitte dovute a problemi di organico e di amalgama del gruppo di quel periodo. Quando abbiamo poi inserito anche i giocatori arrivati dalla Fortis, devo dire che tutto è cambiato e il gruppo è cresciuto sia a livello numerico che qualitativo”.

Nella sosta di Natale, su cosa lavorerete?

“Lavoreremo molto a secco, cioè senza pallone, concentrandoci su velocità e rapidità. Credo che lavorando intensamente in allenamento, anche in partita avremo grande intensità”.

Che emozione è, per lei, essere alla Lucchese per la prima volta?

“È un emozione grandissima perché, pur non avendo mai vestito i colori rossoneri, sono sempre stato un tifoso della Ovest”.

Per lei, arrivare alla Lucchese è un punto di arrivo o un punto di partenza?

“Ormai ho già una certa età e non miro a chissà che cosa, sarei già molto contento di fare parte dell’organico della Lucchese anche il prossimo anno”.

Quanto la impegna il calcio?

“Tanto, perché facciamo tre allenamenti più la partita, inoltre ci incontriamo ogni mese con la società per riunioni tecniche e si discute, tra le altre cose, anche dell’alimentazione che devono seguire i ragazzi”.

Secondo lei, cosa serve per far crescere bene il settore giovanile?

“Ci vuole tanta passione ma anche grandi competenze tecniche e le conoscenze giuste per portare i ragazzi adatti ad un settore giovanile importante come quello della Lucchese”.

 

 



caffè bonito


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