Rubriche : la lettera
sabato, 29 luglio 2023, 17:40
di francesco matteucci
Per quest'anno non cambiare stessa spiaggia stesso mare recita una vecchia canzone, e invece con Bulgarella e Lo Faso hanno il torpedone rossonero ha portato i tifosi bagnanti in uno stabilimento del tutto nuovo. La nuova proprietà rossonera ha generato un ondata di novità, che si è abbattuta sui tifosi rossoneri con una certa dose di refrigerio nei giorni più caldi dell'anno. Mentre i supporter erano adagiati su lettini in costume, o impegnati con le bocce in Versilia è arrivata, prima la calma del mare piatto quindi nessuna lezione di economia domestica per far tornare i conti all'ultimo e per forza, nessuna corsa all'ultimo tuffo per fidujessioni e iscrizione, niente dichiarazioni imbarazzanti sul miracolo salvezza o su improbabili nuovi stelle del firmamento calcistico approdate alla Lucchese invece che a team di serie A. E' seguita poi l'onda lunga di tanti giocatori di qualità arrivati: Russo, Fedato; Gucher, Guadagni e altri in dirittura d'arrivo, oltre a questioni più pratiche come il rifacimento del manto erboso e la sistemazione di alcuni reparti del Porta Elisa, ormai cadenti.Per ultima però la nota (stonata?) che non ti aspetti, un po' come la risacca del mare che lascia sul bagnasciuga qualche detrito, il cambio del logo proprio nel giorno della presentazione di una campagna abbonamenti dai prezzi molto interessanti.
Ora gli storici Logo e marchio della Lucchese Libertas 1905 erano e sono disponibili, da parte di Lucca United, la cooperativa di tifosi che lo custodisce dall'ultimo fallimento, per essere utilizzati dalla squadra cittadina più rappresentativa. La Lucchese appunto. Non fanno parte della modifica in atto e sono di proprietà della cooperativa, e non della nuova proprietà rossonera che può decidere di usarli o meno. Lo Faso e Bulgarella però hanno dimostrato di non volere vincoli, nè quando si è trattato di mantenere un ruolo a Maraia e Deoma nè quando si tratta di vincoli affettivi anche se provenienti dallo zoccolo più duro e coriaceo dei tifosi.
Come già avevano fatto capire, hanno commissionato o un nuovo marchio e un nuovo brand (anglicismo in voga per dire marca) per la "Lucchese 1905" nata nel 2019, e così lo potranno iscrivere a bilancio per un certo valore, tra gli attivi, essendo di proprietà della società cosa che non era fattibile con marchio e logo storici, non essendone i titolari. E dal prossimo anno si vedranno sempre e solo quelli su maglie e gadget e non più quelli storici.
L'operazione ha naturalmente diviso i tifosi, tra i più ottimisti che concedono tutto a una società che sta mostrando un professionismo nell'operare non più visto da molti anni a Lucca, e chi invece non ci vede chiaro, e, dopo anni di saltimbanchi che si sono alternati alla guida della Lucchese, teme queste operazioni lecitissime e comuni a tantissimi club europei, di contabilità creativa, nascondano qualcosa.
Il succo però è che la proprietà Bulgarella ha messo a bilancio un immobile stimato 4 milioni di euro, ora metterà un brand nuovo valorizzato non si sa per quanto, e poi i contratti biennali dei calciatori, insomma da alla società un patrimonio vero. Questo gli permetterà di avere un orizzonte temporale davanti da programmare, per poter centrare la promozione e crescere un vivaio.
Come tutti sappiamo la terza serie è una rimessa, mentre la B se ben affrontata è una categoria che permette ai club anche minori (tra i quali, per storia recente e non certo per ambizione, dobbiamo tuttora ascriverci ) di giocarsela sulle capacità di organizzazione e di quanto si capisce di calcio e di calciatori, insomma in B si può vivere e sognare di crescere anche economicamente e sportivamente, ma per farlo occore una società sana.
La sensazione di chi scrive è che la nuova proprietà voglia il salto di categoria, sia pronta a tutto per tentarlo, anche al sacrificio del nome e logo storico, se questo serve a dare fondamenta più solide.
Sotto l'ombrellone dello scrivente c'è un tifoso appartiene a quelli che hanno più volte visto i rivali storici salire di categoria e fallire, rischiare la A e poi fallire nuovamente, mentre noi annaspavamo tra fallimenti vari senza mai sognare e nel mentre svuotando lo stadio. Questo tifoso, ha invidiato le altre piazze rivali, che sono arrivate anche nella massima serie e come lui molti altri voglio pensare che sia venuto il nostro turno di rischiare il tutto per tutto, anche se non vedremo più la scritta Lucchese Libertas 1905, e sapendo che Lucca United comunque continuerà a conservare quelle radici, finalmente potremo almeno sognare in grande, sapendo che non esistono grandi sogni senza grandi rischi, e pensa anche la politica locale in particolare l'assessorato allo Sport sia favorevole a questa visione, dove qualcuno osa e prova a essere audace, e supporterà per quanto lecito e possibile, il nuovo corso dei sognatori.
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