Porta Elisa News

Lucca delusa? Impossibile non esserlo

martedì, 23 aprile 2024, 17:30

di alessandro lazzarini

La sconfitta con la Carrarese ha sancito, di fatto, la fine del campionato della Lucchese e in coda alla partita l'allenatore Gorgone, ancora una volta unico esponente della società a parlare, ha voluto togliersi qualche 'sassolino' dalla scarpa con dichiarazioni dal tono polemico che hanno stupito più di un ascoltatore. Il punto che sembra aver più turbato il tecnico rossonero è quello riguardante il bilancio della stagione, che larga parte di tifoseria e opinione pubblica considerano deludente e fallimentare; l'argomento addotto dal tecnico rossonero è che, non avendo lui stesso mai fatto proclami o dichiarato obiettivi, non si dovrebbe rimproverare alla squadra di non aver raggiunto qualche traguardo atteso. 

Ora, è lecito che l'allenatore rivendichi la qualità del suo lavoro e va anche riconosciuto che è vero che pubblicamente non ha mai sbandierato obiettivi, ma Gorgone con la sua lunga esperienza nel mondo del calcio dovrebbe sapere che la sua figura altro non è che un tassello, seppur importantissimo, di una compagine societaria più ampia che proclami e obiettivi li ha dichiarati eccome: è su quelli, infatti, che la tifoseria ha costruito le proprie aspettative. Nelle intenzioni della vigilia, infatti, la Lucchese avrebbe dovuto essere una squadra in grado di agganciare i playoff posizionandosi fra le prime cinque-sei squadre del girone e, inoltre, la squadra avrebbe dovuto essere il nucleo iniziale di un progetto più ambizioso che avrebbe visto i rossoneri tentare il salto di categoria già nel prossimo campionato. Riteniamo che Gorgone fosse a conoscenza di queste dichiarazioni e, ammettendo anche che abbia sempre pensato che la rosa a disposizione non fosse adeguata a quanto promesso, non ci viene in mente una qualche sua smentita pubblica di queste ambizioni, mentre pare evidente che, oltre a non aver centrato i playoff, la rosa più che da integrare sembra da rifondare.

Chiaro che a un certo punto si è capito che il progetto era fallito ma, vorremmo ricordarlo, non è stata l'opinione pubblica o la tifoseria a certificare questo fallimento, ma Bulgarella stesso, destituendo direttore generale e direttore sportivo. Se Gorgone è stato lasciato al suo posto, evidentemente, è perché la proprietà stessa ha ritenuto che i risultati sul campo non fossero il frutto di un allenatore non in grado di tirar fuori il meglio dalla rosa, ma della inadeguata qualità della rosa stessa, visto che ad andarsene è stato chi ha scelto i giocatori e non chi li schiera in campo. Ovvio poi che l'opinione pubblica e il chiacchiericcio intorno al calcio non possano che affrontarne la parte giocata e lì ovviamente la critica all'allenatore, che riguardi moduli o iniziative prese per cambiare il corso della partita, è certamente arrivata, ma sarebbe stato strano il contrario al cospetto di una squadra che ha perso quasi una partita su due e segnato meno di un gol partita. Sorprende dunque che proprio Gorgone, che qua ha già vissuto una retrocessione, non riesca a capire la delusione di una piazza che, dopo una sequela di fallimenti e stagioni prive di ambizioni, proprio quando credeva di poter nutrire nuove speranze sportive si è ritrovata a doversi salvare perché la Fermana non è riuscita a vincere una partita in superiorità numerica.




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