Porta Elisa News
mercoledì, 29 novembre 2023, 14:41
di alessandro lazzarini
Non c'è niente di meglio, nel calcio, che vincere le partite e rinsaldare la fiducia del gruppo squadra. È per questo che il 3-2 di Coppa Italia contro la Juventus Next Gen assume importanza per i rossoneri, ovvero per una squadra che ormai da settimane in campionato si presenta imballata e involuta, oltre che impaurita e apparentemente demoralizzata riguardo i propri mezzi. È vero che alla vigilia di ogni partita la Coppa Italia sembra solo una fastidiosa e inutile competizione che, qualora una squadra attraversi un momento di scarsa forma con diversi infortunati che costringono a schierare alcuni titolari come capitato alla Lucchese, sembra solo di intralcio verso la preparazione della successiva partita di campionato, ma è anche vero che nello sport lo spirito agonistico che in certe occasioni sembrerebbe poter mancare, non può essere contenuto o limitato quando poi si entra nel contesto reale della gara. È proprio quello che è successo con i bianconeri, laddove un inizio di partita con ritmi e agonismo da amichevole si è pian piano trasformato in una lotta all'arma bianca, con tensioni fra i protagonisti, proteste verso l’arbitro e una crescente volontà di prevalere sui 'nemici' che ha infine trasformato la partita in una lotta dove vincere è iniziato a contare parecchio. Il fatto che in questo contesto i ragazzi di Gorgone abbiano prevalso, quindi, assume un significato molto diverso da quello restituito dai tabellini di una competizione che non interessa a nessuno, se non a chi poi si ritroverà un po' per caso a disputarne le partite che valgono la vittoria.
Certo non bisogna dimenticare che entrambe le squadre si sono presentate in campo con formazioni molto diverse da quelle titolari e che Coletta e compagni hanno mostrato ancora una volta imperdonabili errori difensivi individuali improponibili in campionato, ma certo si è visto che questo collettivo sa lottare e che alcuni elementi poco utilizzati e sovente in panchina forse meritano l'occasione di ottenere un minutaggio più consistente, specie in un momento dove la compagine dei titolari non appare brillantissima. Insomma, la Coppa Italia non fornisce elementi sufficienti per poter pronosticare il reale stato della squadra, quello potrà dirlo solo il campo di Arezzo, ma che si sia visto un gruppo compatto che lotta e riesce a vincere, e non un collettivo un po' allo sbaraglio come apparso in qualche altra partita recente, è già un segnale incoraggiante.
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