Porta Elisa News

Lucchese e minutaggio, una conferma delle ambizioni rossonere

martedì, 13 settembre 2022, 08:46

di alessandro lazzarini

Una delle novità della rinnovata Lucchese sembra essere la rinuncia al cosiddetto 'minutaggio' per l'impiego in partita di giovani calciatori che, per molte squadre della categoria, rappresenta una importantissima fonte di introiti. Si tratta di una scelta tipicamente intraprese dalle squadre più ambiziose e ricche della Lega Pro, che rinunciano ad incassare dalla Lega dai 100 ai 500mila euro circa per aumentare il tasso di esperienza della squadra e non avere vincoli nella scelta della migliore formazione da mettere in campo.

Ma come funziona esattamente il 'minutaggio'? Il regolamento è abbastanza contorto ma, cercando di riassumerlo, si tratta di ottenere un punteggio per partecipare alla quota del 10% degli introiti dalla vendita dei diritti tv destinata alla crescita dei giovani calciatori; si realizzano punti solo nelle partite in cui tali 'giovani', almeno quattro non importa se titolari o subentrati, accumulano da un minimo di 270 minuti a un massimo di 450 minuti complessivamente giocati. Chi sono i 'giovani'? Sono calciatori nati dopo l'1 gennaio 2001, con un massimo di due di essi che possono essere nati nel 2000. Raggiunto il 'minutaggio', a fine stagione si applicano ulteriori coefficienti a seconda dell'anno di nascita dei giocatori che lo hanno realizzato, ovvero si moltiplicano per 0,80 i minuti giocati dai classe 2000, per 1,00 i 2001, 1,20 i 2002 e 1,40 i 2003; non finisce qua però perché la quota ottenuta verrà ulteriormente modificata a seconda dello status di crescista del calciatore, cioè +150% se proviene dal proprio settore giovanile, +75% se tesserato da oltre tre stagioni, +30% se tesserato a titolo definitivo e, infine, ulteriori coefficienti vengono applicati sulla base della posizione finale di classifica, penalizzando gli ultimi e favorendo i primi. Partecipano al conteggio sia calciatori con status di 'professionista' che i tesserati come 'giovani di serie' e, ovviamente, anche quelli dotati di requisiti anagrafici in prestito da altre società, anche se il gioco dei coefficienti lascia immediatamente intendere che il massimo vantaggio si possa ottenere lavorando sui propri settori giovanili.

Quanto guadagnino le società di Lega Pro con questo sistema è difficile dirlo a priori, innanzi tutto perché non è dato sapere in anticipo quanti saranno i fondi disponibili e poi perché è quasi impossibile stabilire un budget in questo senso, visto che la quota di ripartizione è una percentuale del totale punteggi ottenuti da tutte le squadre e quindi, anche supponendo di essere in grado di prevedere il proprio 'minutaggio', non è certo possibile prevedere cosa faranno le altre società. Sappiamo comunque che, ad esempio, la Lucchese nel 2021 ha ottenuto circa 200mila euro, mentre altre società in grado di schierare moltissimi ragazzi del proprio vivaio si sono avvicinate anche al mezzo milione di euro.

Guardando le prime due giornate di campionato, a Reggio Emilia i Rossoneri hanno schierato i 2000 Visconti (90 minuti) e Rizzo Pinna (67), i 2001 Merletti (90) e Pirola (27), il 2002 Alagna (54) e il 2003 Quirini (14), con il subentrato Bruzzaniti che ha giocato 36 minuti ma viene escluso dal conteggio in quanto terzo 2000; ne viene un minutaggio di 342 minuti. Contro l'Imolese invece sono stati schierati i 2000 Visconti (90 minuti) e Bruzzaniti (63), il 2001 Merletti (90), il 2003 Quirini (25), mentre Rizzo Pinna è escluso in quanto terzo 2000 schierato, il tutto per un 'minutaggio' di 268 minuti, ovvero zero punti, se non abbiamo interpretato male la regola.

Sembra dunque che in casa Rossonera non sia stato dato a Maraia il mandato di assicurare il 'minutaggio' per ogni partita col fine di massimizzare l'incasso possibile, il che per quanto ne sappiamo significa che la Lucchese, a dispetto del luogo comune che vorrebbe la società priva di adeguati mezzi economici, rinuncia a una parte molto consistente dei propri incassi possibili, pressoché simile a quanto verrà incassato dalla vendita di biglietti e abbonamenti, basti pensare che se l'afflusso di pubblico dovesse rimanere sulle medie degli anni precedenti, l'ammontare degli incassi dovrebbe attestarsi intorno al mezzo milione di euro.

La scelta ha anche un livello di lettura sportivamente interessante per la tifoseria perché dimostra una certa ambizione di classifica, dato che sarebbe piuttosto bizzarro non inseguire i suddetti ricavi se l'obiettivo fosse solo quello della salvezza.




Altri articoli in Porta Elisa News


venerdì, 16 ottobre 2026, 12:38

Gianni: "Non c'erano più le condizioni per andare avanti"

L'ex direttore generale: "Ringrazio il presidente per avermi dato l'opportunità di rappresentare una società gloriosa come la Lucchese, da troppo tempo maltrattata. Un grazie anche a tifosi e giornalisti e a tutte le altre componenti della città"


giovedì, 15 ottobre 2026, 15:18

Si separano le strade tra la Lucchese e il dg Gianni

Un colpo di scena inatteso, quello che è giunto nella giornata di oggi, quando è stata formalizzata l'interruzione del rapporto tra la società rossonera e il direttore generale Andrea Gianni, che si è presentato nella tarda mattinata a Saltocchio per informare delle novità la squadra e lo staff



giovedì, 15 ottobre 2026, 13:17

Tegola Lucchese: si ferma anche Lorusso

Quasi al termine dell'allenamento mattutino, si è fermato anche Davide Lorusso che durante la partitella è uscito zoppicando vistosamente dal campo con la gamba sinistra. Sarà da capire l'entità del problema ma il suo impiego a Sasso Marconi è da verificare. Anche Amadio alle prese con un problema ai flessori


giovedì, 15 ottobre 2026, 08:11

Gli avversari dei rossoneri: il Sasso Marconi

Cinque punti in sette giornate, frutto di una vittoria, due pari e quattro sconfitte (ben tre su tre partite giocate in casa): il Sasso Marconi, reduce dal pari in rimonta di Mezzolara, sta cercando di allontanarsi dai bassi fondi della classifica