Porta Elisa News
martedì, 3 novembre 2020, 19:19
di diego checchi
È difficile parlare di calcio in questi tempi: il pallone è ormai diventato una materia troppo complicata per la questione Covid. Bisogna stare dietro ai tamponi negativi, ai tamponi positivi, e a tratti si toccano anche in ambiti che con il gioco del pallone c'entrano veramente poco. Ma purtroppo è così, questo è il momento e bisogna abituarsi a tutto. A oggi non si sa ancora se si giocherà la partita di domenica contro l'Albinoleffe, visto che tutto dipenderà dall'esito dei tamponi, sia da quelli effettuati ieri ai giocatori negativi che non sono ancora arrivati, sia quelli effettuati oggi ai giocatori che erano risultati positivi. Ci viene da dire che è veramente un guazzabuglio da cui è difficile uscire ed allora ci viene spontanea una riflessione.
I vertici del calcio, compreso il presidente della Serie C Francesco Ghirelli, dicono che bisogna assolutamente giocare, ma a nostro avviso sarebbe meglio stoppare per un po' e far sì che questo periodo brutto possa passare. E non ci riferiamo solo alla situazione della Lucchese che ci riguarda più da vicino ma anche ad altre società come il Como, la Viterbese, la Vibonese, il Palermo e altre che sono nelle stessa condizioni. Che senso ha rinviare sempre due o tre partite ogni giornata? Che senso ha per le società dover continuare a spendere soldi per i tamponi senza nemmeno incassare nulla? Andrebbe spiegato, perché per noi non ha nessun senso qualunque sia il punto di vista da cui si guardi. Prima di tutto perché il calcio senza tifosi non è un calcio che ci piace, e per di più le società, grandi e piccole, sono costrette a rimetterci tanti soldi.
E poi gli allenatori fanno fatica a fare formazioni adeguate e il campionato quindi è più che falsato, visto che magari ad una squadra possono mancare sette elementi una volta e dieci un'altra. Che senso ha continuare così? Caso mai il calcio dovrebbe chiedere con forza al governo degli aiuti che possano far sopravvivere le società nei mesi più bui per tornare a giocare in tempi migliori. Queste sono solo nostre esternazioni, dato che il momento è difficile per tutti ed anche per il calcio.
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