Porta Elisa News

Santoro: "Sarà un campionato di transizione"

martedì, 30 luglio 2019, 11:01

E' il gran giorno della cordata guidata da Mario Santoro, Bruno Russo e Daniele Deoma che insieme a Alessandro Vichi si sono assunti l'onere di far ripartire il calcio a Lucca e che come primo atto, anche simbolico, hanno tenuto la prima conferenza stampa al Porta Elisa che riapre così i battenti. 

"E' la prima volta che sono veramente emozionato – ha attaccato Mario Santoro – tutto è nato perché dalla famosa partita con la Triestina sono a Lucca, all'epoca era una struttura che era una famiglia e si respirava un'aria diversa. Si era riuscita a creare una unità di intenti che poi non si è più ricreata. Il vero motivo che mi ha mosso è stato questo. Ci sarà da rendere efficiente lo stadio per far vivere la Lucchese, da qui nasce il coinvolgimento del territorio e delle aziende. Così come il coinvolgimento di Russo e Deoma. Domani presenteremo lo staff tecnico e dopo dovremo solo lavorare. Siamo indietro su tutto, a partire dall'Acquedotto. La squadra dovrà iniziare a allenarsi dalla prossima settimana. Se noi si partiva, si partiva solo dalla serie D, non da altro, l'unico problema che avevamo è che la squadra è stata assegnata venerdì sera, dovevamo fare tutto in fretta, i soldi però ci sono sempre stati".

"Le aziende che hanno sostenuto il progetto – ha aggiunto – sono: Cobel, azienda petrolifera, famiglia Marchetti, con Bardhal e Toscogas e Mec, famiglia Puccetti, con Acqua Silva, gruppo Geonova, Luca Gelli con la Celfa, Varia Costruzioni, e a breve parteciperanno e Sofidel e altri che si aggiungeranno. Hanno abbracciato un progetto, il budget è già stato stabilito, quest0'anno sarà inferiore visto che ieri abbiamo già vinto un campionato. Sono contento di aver messo la faccia, il mio ruolo sarà quello di direttore generale, ma contano relativamente, devo ringraziare tutti ma permettetemi di ringraziare il notaio Costantino e il commercialista Mei che sono stati fondamentali".

 "Settore giovanile? Ci dovete dare una settimana di tempo per organizzarci, servono i campi e dobbiamo rivederci con il Comune, l'Acquedotto dobbiamo farlo risistemare, l'idea è fare tre squadre. Dobbiamo definire delle cose con il Comune. Proviamo a ripartire dai ragazzi che c'erano. il budget non diciamo quanto è ma sarà lo stesso per i tre anni. Sarà un anno di transizione, abbiamo un nome da salvaguardare, ma è normale che avendo già speso 350mila euro sono già stati spesi, l'anno prossimo non ci saranno da darli. Conviene prendere più classe 1999 e 2000 in prospettiva e possibilmente qualcuno che sia nostro".

"I soci saranno i tre e poi il progetto consentirà di ampliare la compagine se ci saranno persone, siamo aperti. Non ci sono porte chiuse è chiaro che la partenza sarà importante. Il marchio? Saremmo onorati che qualcuno ci contatti, troverei strano il contrario. Mariani? Ho dato una parola a delle persone a partire dal mister, poi se si parla per parlare: c'era il problema di iscrivere la squadra, Mariani mi ha detto che veniva alle 9,30 di lunedì, era impossibile. Se fanno un'offerta la valuteremo, ma non deve essere toccato l'assetto".

 




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