Porta Elisa News
lunedì, 9 luglio 2018, 15:36
di fabrizio vincenti
Nessun sconto e tanta amarezza, unita alla consapevolezza che, forse, è meglio chiudere qui. Il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina non lascia grandi speranze per il futuro della Lucchese. Troppe cose non tornano, e ancora di meno sembrano tornare le prospettive, praticamente ridotte al lumicino. La Lucchese è attesa da giorni di ulteriore calvario, e a consolazione non varrà il fatto di non essere da sola. Lo conferma nel corso di una nostra intervista
"Dire che stiamo monitorando è un eufemismo, aspettiamo solo i documenti, al di là delle parole, pacche sulle spalle e altro. Serve onorare gli impegni previsti per l'iscrizione e inviare il tutto agli organi preposti che non siamo noi".
Come si può arrivare a tanto con una gestione appena arrivata?
"Chi lo conoce questo personaggio mai sentito dire, non so davvero cosa commentare. Purtroppo sino a che giuridicamente saranno possibili simili passaggi che riguardano società di capitali, possiamo fare ben poco. Possiamo solo chiedere il rispetto degli obblighi previsti per l'iscrizione. Questi soggetti appaiono, si fanno fare le foto, ostentano sorrisi e lasciano la gente a piangere".
L'unica soluzione che il vecchio proprietario, Arnaldo Moriconi, sta proponendo è quella di cedere la società a Pietro Belardelli.
"No comment, le valutazioni le lascio agli altri su questa ipotesi. Il fatto è che quando si arriva in queste condizioni, con problemi congeniti, ci si deve interrogare se è tutto inutile. Lascio a voi il giudizio su una simile ipotesi. Quello che faremo, sarà di controllare con la massima rigidità, in questo come negli altri casi, tutta la documentazione. Ci sono difficoltà importanti perché non si sono voluti risolvere i problemi e si fa finta di non riconoscere la situazione. Le assicuro che useremo una grande severità".
Quante società sono fortemente a rischio?
"A conti fatti, credo saranno 5-6".
Che tempi ha ancora la Lucchese per sperare nell'iscrizione?
"Entro il 16 prossimo dovrà rispondere delle osservazioni che la Covisoc muoverà il 12 luglio".
La Lucchese è vicna al terzo fallimento in dieci anni.
"Vuol solo dire una cosa: non si sono adottate le corrette impostazioni per gestire una società di calcio. E' triste ma è così".
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