Porta Elisa News
giovedì, 19 maggio 2016, 09:39
di stefano piro
Domenica si disputeranno le gare di andata delle semifinali play-off di Lega Pro.
Pisa, Pordenone, Foggia e Lecce si contenderanno l’unico posto disponibile per salire in Serie B.
Facciamo un excursus nei pregi e difetti di ciascuna squadra.
PISA
Up: la squadra di Gattuso ha la consapevolezza di essere una big e di incutere timore negli avversari. Mannini, Lisuzzo, ma soprattutto Gennaro Gattuso hanno l’esperienza necessaria per iniziare a giocare quando il gioco si fa duro. E’ una squadra che più avanza, più diventa sicura sé e quindi pericolosa. Delle quattro, è la miglior difesa.
Down: uno dei pochi punti deboli dei neroazzurri è indubbiamente la mancanza di un bomber, ovvero di un giocatore che nelle partite difficili e chiuse possa sbloccare il risultato o che serri la partita nei suoi momenti chiave. Questo può generare ansia e pressione col passare dei minuti, in caso di stallo del match. Delle quattro, è il peggior attacco.
PORDENONE
Up: la freschezza dei giocatori, data da una bassa età media, e la tranquillità mentale, essendo la meno quotata per la promozione, sono i punti di forza della squadra friulana. Ciò porta i giocatori a scendere in campo spensierati, e grazie agli insegnamenti dell’allenatore Bruno Tedino, ex U17 Italia, sono riusciti ad esprimere il miglior calcio della Lega Pro. Il miglior realizzatore è Strizzolo, proprio ex Lucchese.
Down: la poca esperienza nei momenti di alta tensione può giocare un brutto scherzo ai neroverdi. Nei momenti di difficoltà, i giocatori potrebbero non riuscire a reagire. Non aiuta la capienza dello stadio, solo 3000 posti a fronte dei quasi 15000 di Pisa.
FOGGIA
UP: Pietro Iemmello. Nessuna squadra ha un attaccante con i suoi numeri. 25 gol in 33 presenze. Una certezza. La squadra di Roberto De Zerbi (oggetto di simpatie dalla Serie A) ha un gioco fluido e veloce, e può contare su elementi come Sarno, Chiricò e Floriano, oltre che da una retroguardia guidata da giocatori di esperienza come Angelo e Lanzaro. Delle quattro, è il miglior attacco.
Down: Difficile trovare punti deboli nei rossoneri. L’unico reparto che talvolta scricchiola è la difesa. Molte vittorie sono arrivate con punteggi larghi ricordando il vecchio Foggia di Zeman. Delle quattro, è la peggior difesa.
LECCE
UP: non potrebbero avere un allenatore migliore di Piero Braglia, esperto di promozioni (tre in B, una in C1). La stella è Davide Moscardelli, che a dispetto dei “soli” 11 gol segnati nella stagione regolare risulta sempre decisivo ( nelle nove partite in cui ha segnato, otto sono vittorie). Abruzzese, Cosenza e Freddi rendono la difesa un fortino difficile da scardinare.
Down: paradossalmente, l’attacco è l’arma meno importante dei giallorossi. Si segna ma non abbastanza e nelle partite secche c’è bisogno di gente che abbia il gol nel sangue. Inoltre, in testa potrebbero avere il ricordo di aver perso due finali play-off negli ultimi tre anni, dopo la retrocessione dalla Serie A.
Pronostico promozione: Foggia.
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