Porta Elisa News

Bacci all'attacco: "Basta con leggere falsità"

sabato, 12 marzo 2016, 14:28

di fabrizio vincenti

Andrea Bacci passa all'attacco. E non lesina dure critiche a una parte della stampa per quanto apparso in questi giorni, in particolare verso i colleghi de Il Tirreno. E' durissimo nell'analisi di questi giorni caotici, e parte al contrattacco. E' deciso a levarsi molti sassolini, per quanto, per la prima volta, ammette che gli errori sono anche suoi. Il minimo sindacale visto quanto è successo: "Siamo lontani da il sogno, ma anche nelle serie più importanti ci sono squadre che attraversano momenti del genere, vero che semmai qui si amplificano i problemi, che io non nego, ma ci sono delle verità che dicono che la nostra storia non è fatta solo di insoddisfazioni. Abbiamo la nostra parte di errori, chiaro che attraversiamo un momento difficile e qualche paura sicuramente c'è, ma abbiamo fatto qualcosa di buono. La mia assenza in sala stampa a volte è legata a dare tranquillità e per l'amarezza preferisco non venire.

"Galderisi? Se neè andato da Lucca lasciando un buon rapporto, è stato una scelta di progetto, abbiamo preso una strada, sicuramente facendo un po' di confusione. Non c'è malafede, il direttore generale è una persona squisita e onesta, vero che ognuno ragiona in maniera sua di fronte a certe difficoltà, per quanto con lo spirito di far bene. Ma non c'è bisogno che qualcuno ci spieghi se è più meno bravo: ha certe responsabilità, ma io ne ho di più. Galli oggi è ancora il direttore generale, ne parleremo in settimana ma senza spirito punitivo, chiaro che oggi non c'era perché è in una condizione particolare. Guardiamo avanti, non siamo ancora fuori, oggi ho visto, al di là del risultato, una squadra più serena. Ho visto una vera squadra".

"Stamani è stata raccontata in un certo modo la verità, voglio dire che i soci che mi affiancano sono persone estremamente serie che hanno seguito anche tanti errori miei, soffrendo in sofferenza, ma non accetto che si provi a creare polvere maleodorante tra me e i soci lucchesi, che condividono con me un progetto di grande responsabilità. Non siamo mai andati ai voti, molte volte ci siamo messi a discutere e ci siamo arrabbiatii, ma quello che leggo non è mai la verità. Tutti i soci lucchesi mi hanno sempre rispettato e io farò altrettanto, perché abbiamo lo stesso sogno. La città è bene che esiste una vera e propria disinformazione cittadina, quando noi abbiamo bisogno di una verità. I tifosi sono un esempio unico, sono venuti allo stadio per incitare la squadra e basta: qui non ci sono interessi strani".




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