Porta Elisa News
mercoledì, 4 marzo 2015, 09:01
di diego checchi
Nicola Mingazzini affronta tutti gli argomenti che ruotano intorno alla Lucchese.
“Mi chiedete se può essere un vantaggio andare ad Ascoli dopo aver vinto giocando bene contro L'Aquila? Insomma, perchè questa è una squadra che per rendere al meglio deve essere sempre sotto pressione altrimenti non riesce ad essere cattiva ed incisiva al punto giusto”.
Ha visto la partita dell'Ascoli contro il Pisa?
“Certo che sì, e credo che abbia dimostrato di essere una squadra esperta ed è stata capace di sfruttare le occasioni che le sono capitate”.
Sembra che qui a Lucca lei stia vivendo una seconda giovinezza...
“Diciamo che sto bene, l'arrivo di mister Galderisi mi ha dato una belle scossa in positivo e la voglia di rimettermi in gioco. Non sono più giovanissimo ma al di là dell'aspetto fisico, che è comunque importante, finché avrò queste motivazioni andrò avanti”.
La partita contro l'Ascoli darà o no l'esatta misura di che tipo di squadra sia la Lucchese?
“Lo speriamo, ne parlavamo proprio pochi giorni fa con il direttore. Tutti siamo curiosi di capire dove possiamo arrivare confrontandoci con le squadre più forti, è chiaro che queste gare ci serviranno anche in prospettiva per capire quello che va modificato e quello che invece può essere mantenuto. Ripeto, la partita contro l'Ascoli sarà un bel banco di prova. Credo comunque che già dopo il mercato di gennaio si sia già vista una squadra rivoluzionata ed è stato bravo il nostro direttore ha mettere i rinforzi giusti al posto giusto; è un peccato che non si sia partiti così già da prima perchè altrimenti credo che avremmo potuto toglierci delle belle soddisfazioni, ben più importanti della salvezza”.
Quale reparto dell'Ascoli la impressiona di più?
“Credo che il loro reparto d'attacco sia quello che ci può mettere più in difficoltà, soprattutto le tre mezze punte dietro a Perez”.
Ha visto tanti attaccanti in carriera, Forte dove lo colloca?
“Vi racconto un aneddoto: quando il direttore Giovanni Galli mi chiese cosa pensassi di Forte, ne parlai molto bene perchè avevo giocato con lui a Pisa; è comunque ancora presto per dire dove potrà arrivare ma se manterrà questo entusiasmo credo che potrà arrivare lontano”.
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