Porta Elisa News

Porta Elisa, settore riservato ai disabili: la vergogna continua

giovedì, 11 settembre 2014, 08:25

di fabrizio vincenti

Tre mesi per l'iter burocratico, sette giorni circa per la realizzazione pratica. Se volete capire cosa sono i passaggi della elefantiaca, costosa e inefficiente burocrazia italiana basta recarvi al Porta Elisa e guardare, entrando dal portellone posto tra la curva Ovest e la tribuna, lo spazio dove sino a giugno di quest'anno sorgeva l'area riservata ai disabili. 

A distanza di tre mesi vedrete solo le tracce di erba ancora secca e nulla più. Smantellato il vecchio e indecorso spazio che sembrava un polllaio, i tifosi rossoneri disabili, oltre al nostro collega Diego Checchi, attendono, come in qualunque stadio che si rispetti, di poter avere un settore a loro dedicato. Sicuro. Pratico. Dignitoso.

E, invece, anche per Lucchese-Savona e forse anche per la gara contro il Pontedera, dovranno adattarsi a stare sul prato, senza coperture, pioggia o sole battente permettendo, perché il via libera definitivo per la nuova struttura non è ancora arrivato. Facciamo un passo indietro. A fine maggio scorso la Lucchese, di concerto con il Comune, ha deciso di farsi carico della costruzione del settore riservato ai disabili pur essendo di competenza, trattandosi di manutenzione straordinaria, del proprietario dell'impianto, ovvero di palazzo Orsetti. 

Informalmente le assicurazioni per i permessi di rito lasciavano presagire tempi brevi, così la Lucchese, sottovalutando clamorosamente il moloch della macchina burocratica, ha provveduto a abbattere la vecchia struttura. E a quel punto sono iniziati i guai. Il nuovo progetto inviato al Comune ha finito per giacere, complici i mesi estivi, per parecchio tempo negli uffici comunali, prima di arrivare, una volta dato il via libera, alla Soprintendenza, dopo che lo stesso assessore allo Sport aveva comunque sollecitato i passaggi interni. La Soprintendenza, dopo aver chiesto alcuni approfondimenti, ha dato a sua volta il via libera ad agosto inoltrato. Poi è servito il passaggio anche dal Coni.

Ma a quel punto è entrata in scena la Commissione di vigilanza per gli spettacoli che ha chiesto ulteriori specifiche e che si riunirà a fine di questa settimana, si spera per dare il via libera definitivo. Una volta consumato anche questo passaggio di rito, servirà una settimana o poco più per la realizzazione. Un tempo minino di fronte alla giungla di permessi. Che ricapitoliamo: Comune, Coni, Soprintendenza e Commissione di vigilanza. 

Nel frattempo, anche per i disabili tifosi rossoneri è iniziata la stagione sportiva: con Empoli e Fiorentina sono stati spostati come pacchi postali, prima in curva Ovest, poi dietro una porta, infine nel posto dove c'era il settore a loro riservato perché non era chiaro chi potesse, o volesse, assumersi la responsabilità di metterli in campo senza protezioni. Contro il Santarcangelo, ancora una presenza, sotto il sole a picco, sul terreno di gioco. Quello che succederà anche con il Savona e, forse con il Pontedera. Una vergogna in cui ogni attore di questa penosa vicenda dirà di non aver fatto altro che rispettare tempi, regolamenti, procedure, commi, articoli. Per la sicurezza dei disabili. Ovviamente. 




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