Porta Elisa News
sabato, 20 luglio 2013, 16:53
di diego checchi
Guido Pagliuca è carico e ha voglia di raccontarsi e di raccontare la prima settimana di ritiro della Lucchese: “Intanto voglio dire che sono molto contento dell'ambiente di Coreglia e ringrazio tutti, a partire da chi ci ha dato ospitalità alla squadra ed in particolare il presidente delle polisportiva Alessandro Roni che ha anche messo a disposizione gli alloggi per lo staff”.
Com'è andata questa prima settimana di ritiro?
“Bene, ho trovato un gruppo di ragazzi eccezionale che fa dell'impegno un valore ed una qualità”.
Su cosa avete lavorato questa settimana?
“Per i primi quattro giorni abbiamo privilegiato il lavoro sulle qualità individuali mentre negli ultimi giorni abbiamo iniziato a lavorare sui concetti di squadra che sono certamente indipendenti dai moduli di gioco”.
Ecco, a proposito di moduli... su cosa ha lavorato fino a ora?
“Abbiamo lavorato principalmente su due moduli: il 4-3-3 e il 4-3-1-2 e per il momento continueremo così”.
Cosa vorrà vedere nella prima amichevole di domani?
“Intanto spero che i ragazzi si divertano e poi, ovviamente, mi piacerebbe vedere messi in pratica i primi concetti su cui abbiamo lavorato. Quello che posso dire è che giocheranno tutti gli uomini a disposizione. Purtroppo non abbiamo tutta la rosa al completo e qualche giocatore dovrà fare qualche sacrificio in più, visto che non ci sono ancora tutti i 'doppi' per ogni ruolo”.
Come si trova con lo staff?
“Con lo staff c'è grande sintonia e sono tutti elementi di grande professionalità con cui è un piacere lavorare”.
Quando vedremo la Lucchese in condizione?
“Vogliamo arrivare entro il 18 agosto, data della prima sfida di coppa Italia, in buona condizione ma è ovvio che non saremo al massimo”.
Questa squadra ha bisogno ancora di qualche rinforzo?
“Arriveranno con il tempo, l'importante è poter arrivare a prendere giocatori con qualità importanti sia a livello umano che tecnico”.
Come si comporta con i giocatori fuori dal campo?
“Io sono un allenatore abituato a fare del dialogo un punto di forza, parlo molto con i ragazzi e cerco di consigliarli al meglio”.
Per lei, la Lucchese è un punto di partenza o un punto di arrivo?
“Non credo sia una questione di punto di partenza o di arrivo, per me è un onore lavorare con questa società, sono molto contento e mi trovo bene con tutti”.
Ai tifosi cosa vuole dire?
“Mi auguro che ci aiutino ma non dovranno regalarci niente. Mi spiego meglio: ci dovranno aiutare se vedranno, da parte della squadra, impegno, intensità e voglia di lottare”.
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