Porta Elisa News

Nel Planetario la possibile foresteria del centro rossonero?

lunedì, 27 maggio 2013, 14:09

di fabrizio vincenti

Comunque si giri, se la Lucchese vorrà rimanere ad avere la sua sede, intesa come impianti di allenamento, nel territorio comunale, all'Acquedotto dovrà continuare a guardare. Altre localizzazioni sono infatte abbastanza remote. Problemi di spazi e di piani regolatori che almeno al momento rendono difficili sistemazioni alternative. E' dunque dalla storica casa rossonera, a meno che non decolli la trattativa per portare armi e bagagli in quel di Capannori, che si dovranno impostare i programmi per il rilancio del settore giovanile.

Una sistemazione, quella dell'Acquedotto, che presenta perà non pochi limiti, a partire dal fatto che il terreno nella golena del fiume non è edificabile. Quindi niente spogliatoi aggiuntivi, se non con strutture temporanee e removibili. La Lucchese, nella prossima stagione, potrà contare solo sul campo 1 e 2, mentre il 4 verrà assegnato al Rugby Lucca. A parziale compensazione dovrebbe però scattare l'accordo con usufruire, in coabitazione, degli impianti comunali attualmente assegnati alla Fortis Lucchese, a partire dallo stadio di Saltocchio.

E i progetti per sviluppare l'Acquedotto? Passerebbero dal possibile esproprio dei terreni confinanti a quella che una volta era la gabbia usata per gli allenamenti da Corrado Orrico e dal recupero della struttura del Planetario, ma completata e tantomeno mai utllizzata per il suo vero scopo, ovvero sviluppare una cultura scientifica e offrire un osservatorio astronomico all'interno del parco fluviale. La struttura, secondo l'amministrazione comunale, potrebbe essere ricovertita e utlizzata come base per la Lucchese, magari facendone la foresteria che sta a cuore ai dirigenti rossoneri per far tornare Lucca una fucina di talenti calcistici anche non della zona.

Il Planetario, che rimane al di là del poggio che delimita i campi e che si affaccia su via del Brennero all'altezza della pista da pattinaggio, è inserito in una zona che per ragioni idriche non si presta per eventuali ulteriori campi in erba: in essa infatti c'è un divieto assoluto di far uso di concimi e simili. Potrebbe essere semmai da verificare la possibilità di un campo sintetico, per il quale ci sarebbe anche lo spazio nell'area che potrebbe essere espropriata. 

Nel resto del territorio comunale, al di un'area, comunque non sufficiente nella zona di Pontetto, ci sarebbero scarse possibilità, allo stato attuale, di reperire spazi idonei per la costruzione di un centro sportivo all'avanguardia. Servirebbero tempi lunghi e strumenti urbanistici. La Lucchese dovrà scegliere in sostanza se continuare a scommettere sull'Acquedotto, con i limiti di cui sopra, o provare a giocare la carta Capannori. 




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